Sanità, Di Dario ci riprova

Emporio Verde

La sanità è sempre stata il suo punto debole. A dire la verità le sue idee hanno avuto sempre successo. Parliamo di Dante Di Dario che dopo aver diretto tanti anni fa la Asl di Isernia, si cimentò nella trasformazione della vecchia Sanatrix di Franco Rossi nell’istituto Neuromed che, nel giro di poco tempo, passata di mano alla famiglia Patriciello, sarebbe diventata uno degli Irccs più importanti d’Italia.

Oggi Di Dario dopo varie esperienze, come quella alla guida dell’Arena ex-Sam di Bojano, torna in campo nel settore della sanità, giustamente prevedendo che il futuro sarà sempre più privato e meno pubblico.

Lo ha fatto attraverso l’acquisizione in fitto di una ex Rsa, la Pax Christi di Castel di Sangro, di proprietà della locale parrocchia, in breve tempo, pochi mesi, Di Dario ha fatto il ‘miracolo’. Una piccola residenza assistita di anziani è stata trasformata in un moderno centro sanitario che punta al futuro con parecchie ambizioni. Un’iniziativa sponsorizzata e ben accolta dall’amministrazione comunale guidata da Angelo Caruso che, in un’intervista, si è detto entusiasta dell’arrivo di Di Dario, il manager che si inventò letteralmente il Neuromed.

Le dichiarazioni di Caruso in occasione della donazione alla cittadinana abruzzese di un defibrillatore da parte di Francesco, figlio di Dante Di Dario e suo braccio destro. La ex Pax Christi ha cambiato nome, oggi è la Unisanitas e Di Dario guarda lontano, già si dice che vuol realizzare un polo sanitario d’avanguardia, come fece a Pozzilli, quando prese la Sanatrix sull’orlo della chiusura e la trasformò in Neuromed, una vera e propria potenza al giorno d’oggi.

Per questo nel mese di marzo è stata depositata negli uffici comunali da parte della società Unisanitas s.r.l. una richiesta di acquisto di 8.000 mq di terreno (più 12.000 mq in concessione) per la costruzione di un nuovo edificio (di circa 5.000 mq con la previsione di elevare il fabbricato per quattro piani) da destinare a residenza sanitaria. È bene ricordare che la Unisanitas risulta avere 28 posti letto accreditati dalla Regione e 27 autorizzati per un totale di 55 posti letto, ma sostiene di voler realizzare reparti per attività sanitarie come diagnostica, day surgery e week surgery (chirurgia giornaliera e settimanale): di fatto un ospedale. La proposta prevede investimenti, in più fasi temporali, per 10 milioni di euro e, a regime, 400 posti di lavoro. Tecnicamente la Unisanitas s.r.l. è la nuova società che gestisce dal 2016 le attività all’interno della Pax Christi. I soci sono: per il 20% la cooperativa che gestiva precedentemente la struttura (presieduta dalla dott.ssa Lucia Romano); per il 7% il Consorzio Piccola e Media Industria (società partecipata per il 20% dal Comune di Castel di Sangro e ora presieduta dal sig. Nicola Buzzelli); per il resto, oltre il 70%, la società Progetto Sviluppo Italia s.r.l. presieduta dal dott. Dante Di Dario (che dal 2017 è presieduta dalla moglie, dott.ssa Gabriella Maitino, firmataria della richiesta).

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