“Salviamo il Lupo”. Pochi in piazza, ultras a colloquio col sindaco

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di Franco de Santis

“La città non può rimanere immobile di fronte al rischio di dover ripartire ancora una volta da zero”. Si alza dal cuore del capoluogo il grido d’allarme del tifo rossoblù che ieri sera ha chiamato a raccolta chi tiene ai colori in piazza Vittorio Emanuele, a due passi dal Comune.

La risposta della città è stata freddina: alcune decine di tifosi (una cinquantina, ndr) hanno voluto far sentire la propria voce attraverso la presenza in piazza, sicuri del fatto di voler evitare a tutti i costi il fallimento. “Istituzioni, imprenditori, sempli- ci cittadini devono sentire propria la squadra della città e impegnarsi anche in pic- colo per continuare a giocare in serie D”. Messaggi come questo hanno riscaldato un’aria che si è già fatta pesante: mancano solo sei giorni al termine ultimo per l’iscrizione e passi concreti non se ne vedono.

O meglio, diciamo che manca solo il passaggio formale di quote dalla famiglia De Lucia a Giulio Perrucci. “Questo è l’ultimo dei problemi – ha detto l’amministratore legale della società – possiamo darla già per fatta”. Quindi, un atto sicuramente fondamentale per provare a convincere o ad at- tirare qualcuno nel calcio campobassano ma che non risolve certamente i problemi. Primo fra tutti, riuscire a coinvolgere qualcuno che possa mettere qualche migliaia di euro per iscrivere la squadra al prossimo campionato.

“Vorremmo che il sindaco si prenda la responsabilità di dire ai commercianti di dover dare una piccola mano perché il calcio è del popolo. Non vogliamo tornare a fare le trasferte a Gildone, a Roccapipirozzi, vogliamo fare viaggi lunghi” urlano a gran voce gli ultras di Curva Nord Campobasso. “Noi ci mettiamo l’anima, la 10 euro la domenica, la voce la garantiamo per sostenere i Lupi. La 100 euro non la mette nessun commerciante, è incredibile”. Il pensiero finale: “La speranza è che non esca alla fine un blitz di De Lucia… Comunque, il centenario senza squadra (l’anno prossimo si festeggiano i 100 anni del Campobasso, ndr) sarebbe una figuraccia colossale”. Intorno alle 20.30, in piazza Vittorio Emanuele è arrivato anche il primo cittadino Antonio Battista che è rimasto a colloquio con i tifosi ancora presenti.

Questo il succo di quanto detto: “Le cose vanno fatte con ponderatezza. Non abbiamo grandi capitali che ci sono in altre città, l’imprenditoria locale fa quello che può, non ha una forza grandissima per occuparsi direttamente di calcio. Una parte ha dimostrato una vicinanza dando un contributo più o meno corposo ogni anno. Detto questo, ho parlato con Perrucci telefonicamente, ci siamo dati appuntamento per la settimana prossima, mi ha chiesto di fare qualcosa per attirare qualcuno. Gli ho detto di sì, farò il possibile. Dobbiamo mantenere viva la società in occasione del centenario. Parlerò ancora con Giulio, che è ben motivato, cercherò contatti con gli imprenditori locali per garantire un minimo di impegno a favore della società in termini di sponsorizzazioni. È complicato il momento, farò il massimo come sto facendo da alcune settimane”.

 

 

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