Punto nascita, stop alla chiusura

Emporio Verde

Buone notizie in vista per il Punto nascita dell’ospedale di Isernia. Sembra essere, infatti, scongiurato il pericolo di chiusura, almeno per il 2018. È quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta ieri da Paolo Di Laura Frattura, presidente della Regione Molise nonché commissario ad acta per la sanità. Per il reparto, ha spiegato il governatore, sarà chiesta la deroga al Ministero e, visti i dati confortanti, c’è fiducia circa l’accoglimento. A mettere a rischio il reparto era il tetto delle 500 nascite annue fissato dalla normativa in vigore, e la soppressione era prevista nei piani sanitari al 31 dicembre.

Ma il quadro generale è tale da consentire un’eccezione a tale limite. “Grazie ai risultati raggiunti nel 2017 – ha spiegato il presidente della Regione – avanziamo la richiesta di deroga alla soppressione del Punto nascita di Isernia prevista dal Pos al 31 dicembre. Un grazie va a tutto il personale, a tutta la struttura e a tutta l’organizzazione sanitaria che ha raggiunto questo brillantissimo risultato. Ad oggi i parti sono 488 rispetto ai 425 del 2016 e sono oltre 65 le partorienti provenienti da fuori regione. Un altro risultato importante è il calo dell’incidenza dei parti cesarei, che si sono attestati al di sotto del 35%. Sono tutti indicatori che dimostrano non solo la qualità dell’assistenza, ma soprattutto il rispetto dei parametri necessari per poter salvare, a mio avviso, il Punto nascita”. Al momento, ha aggiunto Frattura, “abbiamo avuto un assenso del comitato del Percorso Nascita Regionale e attendiamo quello del comitato nazionale”. Notizie positive anche per quel che riguarda il reparto di Otorinolaringoiatria. “Anche su questo – ha sottolineato il governatore – il riscontro lo abbiamo avuto con l’approvazione da parte dell’azienda dell’atto aziendale che ha recepito l’istanza che veniva dal territorio. Quindi senza protagonismi, senza paternità, anche per quanto riguarda Otorino con il buon senso abbiamo costruito la soluzione”. Più in generale, in tema di sanità, il presidente ha commentato: “Sicuramente c’è tanto da riorganizzare nella fase esecutiva. Se riusciamo ad accompagnare con un approccio diverso la fase esecutiva nella riorganizzazione sanitaria sono convinto che faremo un ottimo servizio soprattutto ai cittadini e daremo il giusto riconoscimento allo straordinario personale che ripeto, malgrado le tante carenze, è riuscito a garantire un servizio adeguato a questa regione”. A chi ha tirato fuori l’ipotesi di sbilanciamento verso la sanità provata, Frattura ha risposto: “Il Governo con misure straordinarie (legge di stabilità) ha previsto risorse importanti per la ridefinizione del disavanzo pregresso della sanità molisana.

Se questo sistema sanitario fosse stato così sbilanciato verso il privato rispetto al pubblico ritengo che enti pubblici, come le altre 20 Regioni o addirittura lo Stato, certo non avrebbero inteso accompagnare la riorganizzazione sanitaria della Regione investendo risorse aggiuntive significative ed importanti per il riequilibrio della sanità molisana”. Presenti all’incontro anche il consigliere comunale pentro Vincenzo Di Luozzo, che fin dal principio ha seguito la vicenda del Punto Nascita, il direttore generale della Salute Lolita Gallo, il direttore amministrativo dell’Asrem Antonio Forciniti, il direttore sanitario del Distretto di Isernia Wilma Sferra, il dirigente medico del reparto Franco Doganiero, esponenti del Comitato Neomamme e anche il sindacalista Emilio Izzo, che ha posizionato uno striscione su cui era scritto “Vogliamo nascere e curarci a Isernia, l’ospedale non si tocca”.  “La richiesta di deroga – ha commentato il dottor Doganiero – è stata firmata proprio da me. Quello che gli ispettori vogliono vedere non è il numero in senso assoluto, perché è chiaro che da 400 in un anno non si passa a 500, ma ciò è il trend positivo. Quello che guardano è l’organizzazione del reparto, mancanza di conflittualità, la gestione della sicurezza e io credo, come ha detto il presidente Frattura, che la prospettiva è buona. L’inversione di tendenza, che qui c’è stata ed è molto sensibile. Il dato dell’8-9% in più è formidabile, grazie all’impegno dei medici del reparto. Ha pagato il lavoro di attrattività che hanno fatto nei confronti delle donne, che prima avevano sfiducia e ora no”. Soddisfazione è stata espressa da Paola Esposito, presidente del Comitato Neomamme: “Siamo soddisfatte però non demordiamo, non ci fermiamo perché non bisogna mai sentirsi arrivati. Possiamo dire che la nostra famosa richiesta di deroga di due anni fa pare stia andando a buon fine. Ci auguriamo che sia definitiva. I medici si sono messi a disposizione e si è instaurato un dialogo decisamente positivo. Siamo state sempre ascoltate e abbiamo avuto sempre attenzione da parte dei medici. E soltanto grazie a questo dialogo siamo riusciti a ottenere quello che oggi vediamo realizzarsi”.

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