Pugno duro del Prefetto Guida, chiusi tre centri d’accoglienza

Neuromed

Forse le proteste, o forse le troppe ed evidenti irregolarità, ma il prefetto di Isernia decide di passare all’azione e dà l’ordine di chiusura per tre Cat, o centri di accoglienza temporanea, che hanno dato problemi. Da quelli di ordine pubblico, a quelli di cattiva ed inefficiente gestione, tutto verificato di persona da Fernando Guida che, senza fare annunci, è passato alle vie di fatto, anche per lanciare un messaggio a tutti gli operatori dei 37 Cat operanti nella provincia di Isernia, che gestiscono ben 1.121 migranti, di cui 176 a Isernia con cinque Cat in funzione. La chiusura è stata decretata per il Cat più problematico, quello di via Giovanni XXIII, dove scoppiò la feroce rissa, tra nigeriani ed afghani, probabilmente per rancori tra le due etnie provocati da una difficile convivenza. Il secondo Cat chiuso è quello di Macchia d’Isernia, mentre del terzo Guida non ha voluto fare il nome perchè le procedure di chiusura sono ancora in corso. La notizia della chiusura dei tre Cat è venuta fuori ieri pomeriggio, prima della riunione sull’accoglienza ai migranti convocata dal sindaco d’Apollonio al Comune, con l’intervento del prefetto e degli operatori delle strutture d’accoglienza. Una riunione non priva di polemiche che hanno fatto seguito all’intervento introduttivo del prefetto. Guida ha spiegato che, se il Comune di Isernia accetta di aprire una struttura Sprar per 266 migranti, eviterà di essere incluso nel prossimo bando per nuovi arrivi. Altrimenti, ha spiegato Guida, il capoluogo pentro sarà inserito nel prossimo bando che la Prefettura realizzerà a breve per l’apertura di altri centri di accoglienza temporanei e, in tal caso, i tetti previsti potrebbero essere anche più alti. L’amministrazione ha definito l’evento una “sessione dell’Osservatorio Locale sulle Politiche Pubbliche (tavolo tecnico-partecipativo-informativo)”, volta sostanzialmente a prendere una decisione sulla possibilità di accogliere o meno lo Sprar in città, alla presenza di funzionari ministeriali, dirigenti comunali, di operatori e imprenditori del settore, sindaci già interessati dai progetti d’accoglienza e del prefetto Fernando Guida. Rispetto a un discorso molto generale ed etico sul fenomeno dell’immigrazione, i Cinque Stelle e il consigliere municipale Giovancarmine Mancini hanno espresso dei pareri fuori dal coro. Quest’ultimo, in particolare, ha alzato i toni e, ‘minacciando’ battaglia in assise, ha abbandonato l’aula in segno di forte disappunto. «Penosa, patetica ed ecumenica messa in scena al Comune di Isernia – si è poi sfogato su Facebook – Attori principali: sedicenti dirigenti, due o tre sindaci, sua eccellenza il prefetto. Comparse: imprenditori interessati alla pappa e soliti sfigati di sinistra. Titolo della commedia: perdono, nero è bello e soprattutto buono. Ci vediamo giovedì in consiglio».

 

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2 risposte su “Pugno duro del Prefetto Guida, chiusi tre centri d’accoglienza

  1. Federico Ranaudo

    Isernia fu popolata dalla famiglia Marcello, Console romano che prese Siracusa. Fu sempre un punto di forza dei Romani, tranne per il periodo della guerra italica, alla fine della quale non fu distrutta, sorte invece toccata a Bojano. Il vincitore della guerra fu Lucio Cornelio Silla. Il nome Lucio è ancora adottato nei nomi personali di Isernia.

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  2. emanuela

    Bravissimo il prefetto e bravo anche il sindaco dato che lo Sprar porta soldi nelle casse comunali e regola i flussi in relazione alla popolazione residente!

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