Provincia, ok al rendiconto

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Provincia di Isernia, buone notizie per l’ente arrivano dal rendiconto di gestione dell’esercizio 2017, approvato nel corso della seduta consiliare di ieri pomeriggio. Si chiude con un avanzo di amministrazione di 821mila euro. Avanzo, ha spiegato il presidente di via Berta, Lorenzo Coia, “dovuto ad una serie di economie e a un aumento dei fitti attivi. In particolare, nell’ultimo anno abbiamo affittato gli immobili all’Arsiap, (l’agenzia che lavora presso l’assessorato all’agricoltura), ai commissari dell’Ittierre, all’agenzia che ha preso in gestione la verifica delle caldaie (ex Sopros). Abbiamo fatto ulteriori economie, anche di scala, per cui siamo riusciti a contenere i costi. E, per la verità, è stato anche favorevole il clima perché abbiamo speso meno soldi del previsto per il piano neve”.

Tuttavia, ha aggiunto Coia, “abbiamo speso circa 400mila euro di debiti fuori bilancio per spese legali e vertenze in corso già da diversi anni. Questi 821mila euro ci danno la possibilità di guardare al bilancio preventivo con maggiore tranquillità. Eravamo partiti con un disavanzo di un milione e 300mila euro”. In ogni caso, ha precisato il presidente, “non tutti gli 821mila euro possiamo utilizzarli per ripianare il deficit 2018. Però, con i diversi incontri che abbiamo fatto anche all’Upi nazionale a Roma con i funzionari e i consulenti del Ministero, e con qualche piccolo risultato che il nostro presidente Variati è riuscito ad avere a livello nazionale di fondi per le Province, riusciremo, tagliando qualche piccolo costo e spostando al 2019 alcune spese, a fare un bilancio preventivo anche in pareggio”. Un risultato, ha rimarcato, che “non era scontato, perché alcune Province d’Italia non faranno il bilancio in pareggio ma chiederanno il riequilibrio finanziario almeno triennale o addirittura il dissesto finanziario. Lo ha capito anche il ministero degli Interno che con una norma ci ha dato la possibilità di prorogare i bilanci.

C’era già una scadenza ad aprile ma non l’abbiamo rispettata perché sapevano di queste difficoltà economiche per cui avremo la possibilità di non essere sciolti come Province se non approviamo il bilancio. Infatti l’abbiamo messo all’ordine del giorno del prossimo consiglio che si terrà il 22 e con i 20 giorni successivi contiamo di approvare il bilancio preventivo di questa Provincia”. Ora, ha commentato Lorenzo Coia, “andiamo avanti. Ho definito questa fase ’15-’18, poiché quelli dal 2015 al 2018 sono stati gli anni più difficili per le Province italiane: dal 2015 al 2018 abbiamo subito dei prelievi forzosi immotivati. Per esempio la Provincia di Isernia, che è la più piccola d’Italia e quindi avrebbe bisogno di un fondo di solidarietà nazionale, dovrebbe restituire altri 40mila euro allo Stato. Ciò significa che il fondo di riequilibrio è pari a zero, anzi a meno 40mila. Ci hanno detto da Roma di resistere perché dal 2019 anche con i fondi che prevediamo ci verranno dati e dalla fine del taglio forzoso per i costi della politica e per altri prelievi che erano previsti, dovremmo fare un bilancio che non sia solo tecnico ma anche di esercizio, che ci permetta di fare un minimo di attività come la manutenzione straordinaria e altro”.

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