Prodotti per l’ufficio, come cambia l’ambiente business

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L’ufficio continua ad evolversi, e a seguire le tendenze più contemporanee. Merito (o colpa, secondo alcuni) della tecnologia, che ha rivoluzionato il modo di interpretare l’ambiente lavorativo, e il modo con si organizza il proprio approccio professionale, consentendo a chiunque di lavorare ovunque.

Proprio per questo motivo è opportuno guardare e pensare all’ufficio come a una sorta di ambiente versatile e flessibile, che possa essere adattato nello spazio, nel tempo e nei luoghi, in cui poter entrare e uscire liberamente a seconda delle esigenze del momento.

Tali premesse, peraltro, non possono che impattare in misura sostanziale anche sul modo con ui è possibile arredare il proprio ufficio. I paradigmi sono ovviamente cambiati, e oggi al primo posto c’è non solamente il miglioramento del comfort e delle condizioni in grado di rendere più riposante e creativo il proprio lavoro, utilizzando in maniera ergonomica le tecnologie a nostra disposizione, quanto anche la necessità di sfruttare in maniera più ottimizzante il proprio layout.

A proposito di layout, stando a una recente analisi condotta da Condeco, emerge come la maggior parte delle aziende credono di utilizzare circa il 70% dei propri spazi lavorativi, e invece ne utilizzano solamente il 38%. Ancora, stando alla stessa osservazione, 3 dipendenti su 5 dichiarano di sentirsi produttivi anche senza lavorare in ufficio, tanto che le scrivanie rimangono non occupate per oltre il 60% del tempo, mentre 6 professionisti su dieci affermano di passare già parte dell’orario di lavoro al di fuori del proprio ufficio.

Ebbene, proprio sulla base di tali rilevazioni è opportuno cercare di riconsiderare l’ufficio contemporaneo, andando a rivedere significativamente il layout, ovvero la capacità di pensare all’ufficio assumendo in considerazione non solamente i fattori architettonici ed estetici, quanto anche quelli che sono strettamente legati alla persona, con un’analisi psicologica e sociologica che possa mettere il lavoratore al centro dell’organizzazione. Dal microclima all’acustica, dall’illuminazione alle sedute, dai tavoli all’archiviazione, sono numerosi gli elementi che dovrebbero essere ripensati in ottica contemporanea, cercando di porre l’attenzione sul sull’uso di prodotti per l’ufficio idonei in tale ambito.

Sulla base di tale spunto, le aziende dovrebbero dunque rivedere i propri uffici secondo le nuove necessità delle persone, predisponendo dei layout che possano rispondere in maniera efficace alle nuove esigenze. Via libera dunque a scrivanie e sedute più confortevoli, che possano stimolare la propria creatività, e ancora arredamenti per le aree break, zone silenziose per le proprie riflessioni, cucine, dispense e aree relax nelle quali poter condividere un momento di riposo e di rinvigorimento.

Insomma l’ufficio continua a cambiare, e lo farà in misura ancora più efficace nei prossimi anni, quando probabilmente andranno ad abbattersi le barriere che separano ancora nettamente gli spazi della casa dagli spazi per l’ufficio, e viceversa. È dunque necessaria una rivisitazione totale, che possa garantire un miglioramento delle condizioni del lavoro, sulla base dell’introduzione di nuovi prodotti, e sulla base del diverso posizionamento degli stessi elementi, in un’ottica di maggiore versatilità e flessibilità.

 

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