Prende il treno e si ritrova al canile, la storia del randagio Turbo appassiona Venafro

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ISERNIA. La storia di Turbo sta appassionando gli animalisti di Isernia e, soprattutto, di Venafro. Lui è un cagnolino randagio, amico di tutti a Venafro che è stato praticamente adottato dalla cittadinanza. Praticamente una mascotte per la città. Solo che l’altra mattina Turbo ha fatto qualcosa che non aveva mai fatto prima, cioè salire alla stazione di Venafro, sul treno Campobasso-Roma delle 06.53.
Quella che sembrava una storia di solidarietà, e a lieto fine, per l’amico a quattro zampe, si è ribaltata inevitabilmente contro di lui.
Per il viaggiatore, senza biglietto e collare, si sono, infatti, aperte le porte del canile di Roma. Qualcuno a Venafro lo ha riconosciuto, in città lo chiamano Turbo. Un randagio che è stato più volte notato girare per le strade del centro molisano.
“Il cane non era microchippato ­- dicono all’Oipa di Isernia – viveva a Venafro, ma non aveva un vero e proprio padrone. Era però libero. La cosa triste ­commentano  è proprio questa che, da cane libero, adesso si ritrova sballottato a Roma, in direzione canile Muratella, una struttura enorme”.
“Poiché il veterinario è intervenuto la procedura è questa – hanno spiegato gli animalisti isernini -. Per ora è stato portato in canile a Roma, dobbiamo almeno farlo ritornare in Molise”. L’Oipa di Isernia è già in contatto con la sezione romana e le due organizzazioni animaliste che si sono subito attivate per trovare al cane, color nero e marrone, un’adozione urgente. Se qualcuno fosse interessato a prendere in affido Turbo può contattare l’Oipa di Isernia o la volontaria Anna Valvona, con un messaggio privato su Facebook.

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Una risposta su “Prende il treno e si ritrova al canile, la storia del randagio Turbo appassiona Venafro

  1. doneganagabriella

    Spero che Turbo possa tornare nel suo paese, non avra’ un padrone ma quello e ‘il suo ambiente, in un canile non puo’ sopravvivere, carissimo e tenerissimo Turbo.

    Rispondi

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