Piscina, deserto il bando per ristrutturazione e gestione

Foto Lampo

Nessuna candidatura per i lavori di ristrutturazione della piscina comunale di Isernia: il bando, i cui termine per la partecipazione scadevano alle 12 di ieri, è andato deserto. La procedura aperta prevedeva l’affidamento, con la formula della finanza di progetto, per la ristrutturazione, il miglioramento sismico, l’adeguamento igienico-funzionale e la concessione inerente al servizio di gestione della struttura sportiva situata in località le piane. La gara è stata bandita sulla base del progetto di fattibilità approvato dalla Giunta, e prevedeva che chi si fosse aggiudicato la gara sarebbe stato tenuto alla realizzazione dei lavori previa redazione del relativo progetto (definitivo per partecipazione alla gara, esecutivo dopo l’aggiudicazione), e le opere ed attività necessarie ad adeguare l’impianto natatorio alle prescrizioni date dalla legge regionale del novembre 2008. Erano inoltre compresi nell’appalto, a “spese esclusive del concessionario – come da bando – gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria necessari nonché quelli di miglioramento e adeguamento sismico della struttura, riferiti sia ai fabbricati e pertinenze, sia agli impianti tecnici, anche con sostituzione di componenti dei quali sia stata verificata la non funzionalità, efficienza, inadeguatezza o non rispondenza ai requisiti di sicurezza e normativi”. Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale di Forza Italia, Raimondo Fabrizio, che chiederà la convocazione urgente di un Consiglio comunale “per capire quali siano, ora – ha sottolineato l’esponente della minoranza – le intenzioni relativamente alla piscina. Anche perché già un anno fa arrivarono alcune manifestazioni d’interesse per l’impianto natatorio. Non ho capito il motivo per il quale fu detto ‘no’, e si preferì procedere col bando”. Ma prima di tutto, ha voluto rimarcare Fabrizio, “chiedo che si apra la piscina. Chiamiamo gli imprenditori e procediamo con le manifestazioni d’interesse e, a chi ne garantirà la messa in sicurezza e l’apertura immediata, sia data in affidamento. È inconcepibile che un capoluogo di provincia non abbia una piscina”. Il consigliere ha chiuso, poi, con una stoccata nei confronti dell’amministrazione: “Dovevano fare due cose: messa in sicurezza delle scuole e riapertura della piscina, e ancora non è stata fatta nessuna delle due”.

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