Piano Impresa 4.0: le imprese italiane rimangono tradizionali

Ferridea

L’8,4% delle imprese manifatturiere italiane utilizza almeno una tecnologia 4.0. A questa quota si aggiunge un ulteriore 4,7% di imprese che hanno in programma investimenti specifici nel prossimo triennio. Le imprese “tradizionali”, ovvero che non utilizzano tecnologie 4.0 e non hanno in programma interventi futuri, rappresentano ancora la grande maggioranza della popolazione industriale (86,9%).

Sono questi i primi risultati dell’indagine Mise-MET condotta su un campione di circa 23.700 imprese e pubblicata il 4 luglio a quasi due anni dalla presentazione del ministro Calenda del Piano Impresa 4.0. Il Piano Impresa 4.0. è il piano complessivo di rilancio dell’industria italiana grazie all’utilizzo, per l’appunto, di tecnologie innovative, quali – tra le altre – stampanti 3D, internet delle cose, Cyber security, clouding, big data. Impresa grande e giovane, questo l’identikit dell’impresa 4.0. italiana: la propensione verso le tecnologie 4.0. è infatti direttamente proporzionale al crescere delle dimensioni aziendali. La maggiore dimensione si associa inoltre alla presenza di una direzione mediamente più giovane e qualificato.

Queste correlazioni spiegano sicuramente la diversa diffusione delle tecnologie 4.0. nel territorio italiano: come da attese, infatti, la diffusione è maggiore nel centro Nord rispetto al mezzogiorno. Entrando nel dettaglio delle tecnologie impiegate, cyber security, integrazione orizzontale delle informazioni e internet delle cose sono gli ambiti più diffusi per gli investimenti aziendali. L’indagine evidenzia come nel processo di trasformazione 4.0 il ruolo delle politiche pubbliche sia stato incisivo: quasi 6 imprese “4.0” su 10 dichiarano di aver utilizzato almeno una misura di sostegno pubblico, dato che cala a 2 su 10 se si considerano imprese analoghe ma non impegnate nelle tecnologie in esame. Le imprese hanno utilizzato in larga prevalenza il super ammortamento e l’iper ammortamento, il Credito d’imposta per le spese in R&S, la Nuova Sabatini e i fondi di garanzia.

Puntando i riflettori sul Molise, la nostra regione si colloca nelle prime posizioni. L’8,7% delle imprese molisane utilizza almeno una tecnologia 4.0. Ciò nonostante, solo il 3% ha in programma investimenti specifici nel prossimo triennio, conseguentemente la quota complessiva di imprese tradizionali rimane elevata, superiore al dato medio nazionale (88,3%). Importante, quindi, far aumentare la quota di imprese con intenzione di investimento nel prossimo triennio. Su tale dato influisce probabilmente la scarsa fiducia degli imprenditori molisani nella continuità delle politiche incentivanti e la poca conoscenza della tematica.

Da questo punto di vista non possono che esserci buone notizie: a breve partirà la seconda edizione dei voucher alle imprese della Camera di Commercio del Molise. Tutte le Camere di Commercio, compresa quella molisana, sono infatti inserite nel Network Impresa 4.0 e hanno attivato il proprio Punto Impresa Digitale presso cui chiedere tutte le informazioni sugli incentivi e non solo.

Eliana Marinelli

 

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