Morta a 18 anni, svolta l’autopsia

Si sono stretti attorno al dolore della famiglia di A.L. per un ultimo saluto pieno di amarezza, rabbia e disperazione. Si sono tenuti ieri pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Giorgio Martire i funerali della 18enne di Montecilfone morta improvvisamente giovedì mattina in pronto soccorso in seguito a un malore improvviso, forse collegato a una crisi respiratoria, proprio mentre attendeva di essere visitata. Una morte che ha lasciato nello sgomento i tanti che conoscevano la giovane e che hanno preso parte ai funerali della chiesa del paese.

Una morte, la sua, arrivata all’improvviso. Quando era arrivata al San Timoteo di Termoli era praticamente agonizzante, con delle fortissime difficoltà respiratorie. I medici del Triage, lo sportello che assegna le priorità per i trattamenti di emergenza, si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione ma non hanno avuto neanche il tempo di intubarla o fare un prelievo perché in una manciata di minuti la giovane si è accasciata per terra, svenuta. Non si è più ripresa e il suo cuore ha smesso di battere sotto gli occhi sconvolti dei familiari che l’avevano accompagnata in ospedale. E ieri pomeriggio tutta Montecilfone si è stretta al dolore della famiglia e degli amici attraverso il lutto cittadino proclamato dal sindaco Franco Pallotta per una perdita così dolorosa che ha scioccato l’intera comunità. Le esequie si sono tenute appena dopo il rilascio della salma della ragazza alla famiglia.

E ieri mattina, invece, si è svolta l’autopsia sul corpo della giovane. A quattro giorni dall’improvviso decesso, nelle scorse ore l’equipe medica di Anatomia Patologica dell’ospedale San Timoteo di Termoli, guidata dalla dottoressa Simona Monaco, ha eseguito l’esame autoptico in obitorio, mentre alcuni dei parenti più stretti della ragazza attendevano notizie a pochi passi dalla camera mortuaria, visibilmente affranti per quanto successo. L’esame avrà il compito di chiarire i motivi che hanno portato alla morte della giovane. Anche in questo caso tuttavia, occorrerà attendere i risultati definitivi sui prelievi istologici che arriveranno fra alcune settimane. Intanto sta meglio l’operatore televisivo Alessandro Nardella che nel pomeriggio di giovedì scorso è stato aggredito da un parente della ragazza che ha perso la calma colpendolo al volto con una testata. L’uomo aveva aggredito Nardella per averlo visto con una telecamera fuori dall’obitorio, nonostante il cameraman di Telemolise non stesse effettuando nessuna ripresa, proprio per rispetto del dolore di familiari e amici. Nardella è stato operato sabato mattina per la ricomposizione del setto nasale fratturato e dovrebbe essere dimesso dal San Timoteo nella giornata di mercoledì prossimo.

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