Migranti a Isernia, allarme malattie infettive. Torturato dai libici il profugo con la Tbc

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Cresce la preoccupazione tra le famiglie isernine per le notizie relative ai casi di malattie infettive tra i migranti. L’ultimo segnalato, con il ricovero di un giovane nigeriano a Salerno, è solo l’ennesimo di una lunga serie di casi abbastanza preoccupanti verificatisi nei Cat della provincia. Le malattie maggiormante segnalate sono le epatiti, B e C, la tubercolosi, la sieropositività all’Hiv e la scabbia. Quest’ultima è la più temuta nei Cat, perchè molto contagiosa e si diffonde rapidamente tra gli ospiti delle strutture. Una situazione ancora più preoccupante da quando i controlli medici non vengono più effettuati al momento dell’arrivo nei diversi Cat, ma solo dopo diversi giorni dai medici del distretto. Intanto il nigeriano positivo all’antigene della Tbc è a Salerno, ma più che dalla tubercolosi i medici sono rimasti colpiti dalle ferite e dalle lesioni che il poveraccio aveva addosso. Segni della detenzione in un campo profughi in Libia, lì dove i migranti vengono trattati come bestie, picchiati, torturati e anche violentati sessualmente.

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