Maxi truffa immobiliare a Roma, arrestato 50enne molisano

Matrix Bistrot

AGNONE. Un agnonese cinquantenne figura tra gli ideatori di una maxi truffa immobiliare a Roma che, scoperta dalla guardia di finanza della Capitale nell’ambito dell’operazione ‘Colpo Gobbo’, ha comportato l’arresto di ben dieci persone, di cui nove in carcere e una ai domiciliari. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, esisteva una vera e propria associazione a delinquere specializzata in compravendite fittizie di appartamenti. Tra i truffati ignari cittadini, ma anche notai e istituti di credito. I malfattori individuavano appartamenti posti in vendita a Roma e ingaggiavano dei figuranti che, muniti di falsi documenti riconducibili però a cittadini realmente esistenti, stipulavano dei regolari contratti di vendita dinanzi a notai, per poi procedere alla richiesta di mutui. Una volta concesso il credito e versate le somme sul conto corrente, i soldi venivano fatti sparire. A dare l’input alle indagini le denunce dei proprietari degli immobili, ma anche di alcuni direttori di banca e di notai accortisi rispettivamente di ammanchi e di anomalie nelle documentazioni. Il cinquantenne di Agnone, unitamente ad una 50enne romana, è considerato tra i promotori dell’associazione criminosa, nella quale rivestiva un ruolo chiave un 75enne di Mazzara del Vallo, noto nella Capitale proprio per la produzione di documenti falsi. E poi, a seguire, vi erano una serie di complici, tra cercatori di appartamenti e figuranti.

 

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