L’importanza della famiglia nella malattia di Alzheimer

Confesercenti Cb

In occasione del Mese del Benessere Psicologico (11 ottobre- 11 novembre) promosso dall’Ordine degli Psicologi, l’A.M.M.A., Associazione Molisana Malati di Alzheimer, sabato 21 ottobre 2017 apre le porte del “Caffè d’Enrichetta” alla cittadinanza per un convegno sull’importanza del ruolo della famiglia e delle istituzioni nella malattia di Alzheimer.  L’appuntamento è alle ore 17 presso la sede del Caffè in Via Molinello, 1 di Termoli.

Le iniziative promosse durante questo mese servono a sensibilizzare e a promuovere la cultura del benessere della persona per una migliore qualità della vita. Psicologi, liberi professionisti e associazioni si mettono a disposizione del pubblico per promuovere il benessere psicologico come valore fondante e ideale della qualità di vita di ciascuna persona, come fattore di crescita personale e di mantenimento dell’equilibrio dell’esistenza personale e sociale.

Il convegno, dal titolo “La relazione che cura: l’importante ruolo della famiglia e dell’istituzione nella malattia di Alzheimer”, si inserisce in questo contesto di sensibilizzazione della comunità facendo luce su una tematica tanto attuale quanto in crescita come l’Alzheimer. La Psicologa Maria Giovanna Venditti e il Presidente dell’AMMA, Antonio D’Ambrosio, daranno il via ai lavori a cui interverranno l’Assessore Vittorino Facciolla, il dott. Antonio Forciniti, il dott. Luigi Leone, il dott. Domenico Perfetto e saranno riportate alcune testimonianze di familiari che hanno un loro caro malato di Alzheimer.

La forza dell’associazione AMMA è nel volontariato che ogni giorno aiuta i suoi soci e li supporta in un percorso di stimolazione cognitiva al fine di aiutare il rallentamento della malattia. La giornata del 21 vuole essere un ulteriore modo per sensibilizzare il territorio rispetto al ruolo che la famiglia, l’istituzione e le associazioni che operano sul territorio hanno nella gestione del malato e della malattia e come queste realtà possono e debbano collaborare tra loro nella gestione della stessa.

Non è solo il malato a subire le conseguenze, ma la famiglia intera che si trova a dover riorganizzare la propria vita in funzione del proprio caro e a dover accettare la nuova condizione, non solo familiare ma anche sociale.

Oggi più che mai c’è bisogno di dare delle risposte concrete alle famiglie che hanno un loro caro malato di Alzheimer o di qualche altra demenza. L’interazione tra gli attori coinvolti, ambito sanitario, ambito sociale e famiglie direttamente interessate, rappresentate dalle associazioni, è indispensabile per offrire una risposta immediata ed efficace al problema. Le direttive stesse del Piano Sociale della Regione Molise, pongono questo problema e l’Assessore stesso ci ricorda l’importanza e la volontà di far collaborare il sistema sociale con quello sanitario, al fine di creare un circolo virtuoso per le famiglie. Il loro ruolo, grazie alle associazioni che li rappresentano è di vitale importanza in questo meccanismo di condivisione e gestione integrata del problema” così commenta il presidente AMMA, Antonio D’Ambrosio parlando del perché ancora un convegno su queste tematiche.

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