Le strade di Rio Vivo come piste di Formula 1. E il Comune pensa all’autovelox

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L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato nella notte tra venerdì e sabato quando un suv è uscito fuori strada dopo una curva e ha travolto un palo, il cancello di una abitazione e sradicato i citofoni oltre a un piccolo albero. Quello delle auto che percorrono ad alta velocità la strada di Rio Vivo, però, è un problema che i residenti conoscono da diverso tempo.

Il problema dell’alta velocità in una zona urbana esiste e va “affrontato con misure drastiche per risolvere una questione che si trascina da tempo ed è conosciuta da tutti”, continuano a ripetere i residenti che, qualche tempo fa, hanno anche avviato una raccolta di firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla questione. Ed è proprio il governo cittadino ad avere intenzione di intervenire con una misura significativa che, tutti sperano, possa contrastare il problema.

Il sindaco, Angelo Sbrocca, ha confermato anche al Comitato cittadino la volontà di voler installare degli autovelox lungo la strada con funzione non solo deterrente ma di vero e proprio contrasto a questi comportamenti che non rispettano limiti e il codice della strada. Da quanto è emerso non è praticabile l’ipotesi dei dossi artificiali mentre quella del controllo elettronico della velocità è una pista realizzabile. I tecnici stanno valutando quale tipologia di autovelox sia più adatta e oltre all’area di Rio Vivo si considera anche quella della Statale 16 che costeggia i residence e le ville sul lungomare nord (dalla torretta saracena) fino agli ultimi palazzi. L’obiettivo è quello di fermare e ‘frenare’ questa situazione di reale pericolo per i cittadini.

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