LA PORCATA E LA FUGA DEI CONIGLI

di Giulio Rocco
Una delle pagine più buie (e vergognose) di questa legislatura regionale è stata scritta ieri pomeriggio a Palazzo D’Aimmo grazie all’incapacità politica e all’asservimento personale di tutta la minoranza del Consiglio Regionale del Molise alla quale si sono aggiunti alcuni (quattro) transfughi e trasformisti della maggioranza fra le cui fila era stati eletti nell’ultima tornata del 2013.
Ecco di cosa stiamo parlando: nella seduta di ieri era in programma il via libero definitivo alla legge sull’editoria che avrebbe permesso di ricevere fondi a sostegno dell’informazione (quindi a beneficio di tutti i lettori) a partire dal 2015.
Ciò non è stato possibile con conseguente danno arrecato a chi nel corso di un trentennio opera nel settore investendo principalmente con capitali propri e non pubblici così come invece ha notoriamente fatto l’emittente
Telemolise che grazie alla Legge Nazionale 448/ 1998 ne ha beneficiato anno per anno incassando sostegni (nazionali) per milioni di euro.


Roba da far impallidire anche i più accomodanti molisani. Ebbene ieri pomeriggio 10 consiglieri regionali (che tutti i molisani pagano profumatamente) hanno mostrato  tutta la loro vigliaccheria politica e asservimento a Telemolise disertando (con metodi da Prima Repubblica) l’aula del Consiglio per evitare che venisse votato il sostegno all’ALTRA editoria.
Sostegno che non sarebbe toccato a Telemolise (già beneficiaria) di lauti e rigogliosi fondi nazionali destinati esclusivamente alle emittenti televisive. Mentre i quotidiani regionali (web inclusi) si reggono su una legge che non è mai stata applicata grazia alla miopia e all’ostracismo politici superpagati che fuggono dall’aula al momento del voto assecondando la volontà e l’ingordigia di una sola emittente locale che qualcuno in passato (senz’offesa) ha definito TELEIORIO. Quello stesso Governatore che in passato ha sparso fondi a
pioggia a Telemolise, lasciando
agli altri solo BRICIOLE.
A noi piace ricordare che proprio quegli stessi 10 pavidi consiglieri ieri hanno risposto a logiche di potere personale e non al bene comune.
Il Quotidiano del Molise continuerà a fare informazione contribuendo con capitali umani e con risorse finanziarie proprie superando quelle stesse sporche logiche che ieri hanno scritto quella buia pagina amministrativa.
Quegli stessi 10 consiglieri regionali avrebbero potuto palesare la loro legittima volontà dicendo un semplice NO mettendoci la faccia.
E invece sono scappati per codardia politica dall’aula dove poco prima era accomodati, facendo mancare il numero legale (una porcata?).
Una fuga che finirà per penalizzare oltre agli editori che dovevano beneficiare del fondo a sostegno anche tutti gli operatori (giornalisti, fotografi, grafici e dipendenti amministrativi) dell’informazione (non solo Il Quotidiano del Molise) che giorno per giorno cercano di rendere ai molisani un onesto servizio.
Tutto ciò per assecondare le “voglie” di una sola emittente televisiva. Ai molisani che decidono di sceglierci in edicola chiediamo di DIVERTIRSI a consultare le retribuzioni mensili (indennità ed emolumenti…sempre mensili) di quegli stessi 10 consiglieri regionali che invece di esercitare correttamente il diritto del voto hanno preferito fuggire come conigli inseguiti dai lupi. Coraggio e coerenza non fa per loro.

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3 risposte su “LA PORCATA E LA FUGA DEI CONIGLI

  1. Valentina

    Una pagina buia della politica molisana con conseguenze negative su chi ogni giorno si sveglia e va a lavorare

    Rispondi

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