La Dia contro i Casalesi

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La Direzione Investigativa Antimafia di Roma, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale penale di Latina – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Direttore della Dia, ha confiscato a Formia ed in altre località delle province di Latina, a Frosinone, a Napoli e ad Isernia, il patrimonio dell’imprenditore Zangrillo Vincenzo ritenuto vicino al clan dei Casalesi. A Isernia la richiesta di sequestro si riferisce ad una società dello stesso Zangrillo ubicata nel Nucleo Industriale di Pettoranello. Unico imprevisto: il fatto che quella società in provincia di Isernia non è mai né arrivata, né entrata in funzione. Quindi una misura, quella del sequestro, che non è stata messa in atto a Pettoranello.

Con un passato di fabbro-carrozziere, nel corso degli anni Zangrillo ha fatto registrare un’improvvisa e quanto mai ingiustificata espansione economica, affermandosi come imprenditore in svariati settori commerciali, divenendo titolare, direttamente e/o indirettamente, di numerose società operanti nei settori del trasporto merci su strada, del commercio all’ingrosso, dello smaltimento di rifiuti, della locazione immobiliare e del commercio di autovetture. Le investigazioni della Dia hanno permesso di dimostrare il nesso tra l’espansione del suo patrimonio individuale e imprenditoriale (a fronte di redditi dichiarati al fisco nettamente inferiori alle reali capacità economiche) e le attività illecite da lui commesse nel corso degli anni, tra cui spiccano il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di rifiuti illeciti, nonché l’associazione a delinquere, il riciclaggio e il traffico internazionale di autoveicoli, reati per i quali risulta anche essere stato arrestato. Tra i beni oggetto dell’odierna confisca, nella disponibilità dello Zangrillo e del suo nucleo familiare, vi sono circa 200 mezzi (autoarticolati, autovetture, motocicli, furgoni), 150 immobili (abitazioni, uffici, opifici e magazzini), 21 ettari di terreni ubicati nelle province di Latina e Frosinone, società, 21 conti correnti e rapporti bancari di varia natura, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

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Una risposta su “La Dia contro i Casalesi

  1. Giannantonio Bombelli

    Il clan dei casalesi ha cominciato a scricchiolare con gli arresti di Antonio Iovine e Michele Zagaria, di cui forse qualcuno avrà visto i film, ben interpretati da Guido Caprino e Alessandro Preziosi, rispettivamente (“Sotto copertura”). Per evitare che torni a rafforzarsi, occorre rompere quella rete di connivenze presso la popolazione civile e le istituzioni che ne fa il vero fattore di forza. Bisogna alzare la testa e denunciare, anche se non è facile ed è rischioso, ma se il prezzo per stare zitti è lasciarsi stritolare dai tentacoli della piovra, meglio alzare la testa!

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