Intervista esclusiva a Marco De Lucia: “Insieme puntiamo a vincere”

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di Franco de Santis
CAMPOBASSO. L’aveva promesso, ha mantenuto la parola: Marco De Lucia esce allo scoperto e, in un’intervista esclusiva che ci ha voluto rilasciare ieri pomeriggio intorno alle 15.30, annuncia non solo che il progetto col Campobasso continua ma che si punterà a vincere. Musica per le orecchie dei tifosi, che dalla fine del campionato scorso si sono chiesti addirittura se ci fosse ancora un futuro per i Lupi. Il futuro è oggi, perché il patron è completamente proiettato a costruire qualcosa di bello, di duraturo, il tutto assieme ai soci di minoranza. Partiamo proprio da qui: ieri le parti si sono incontrate ancora e sono addivenute a un accordo soddisfacente per tutti. Diciamo pure che De Lucia ha riappacificato le componenti della società, che “affronteranno quest’anno tutti insieme la stagione per il bene della città e del nostro glorioso club” spiega il patron. Le quote societarie restano in pratica le stesse: “Io ho il 55 percento, sono contento che tutta la compagine si è dimostrata, in base alle loro possibilità, generosa, gentile e unita per dare una “Già scelti allenatore, ritiro (vicino Campobasso) e staff. Sarò affiancato da un avvocato che fa calcio professionistico” Riecco il capopopolo De Lucia: “Insieme puntiamo a vincere” “Minadeo mio uomo di fiducia e tra i principali dirigenti” mano per questo campionato. Chiedo che per tutto l’anno poi queste persone possano essere presenti allo stadio con noi e con tutti i tifosi. Ho visto il coinvolgimento passionale di Perrucci e Aliberti su tutti, ho visto l’amore, il senso di responsabilità per i colori da parte loro, che mi aiuteranno con gli sponsor e con i rapporti con la piazza”. Presidente, che tipo di progetto sarà quello che vedrà il Campobasso ai nastri di partenza l’anno prossimo? “E’ un progetto bellissimo fatto di sport, di passione e di amore per la città. Ho detto subito a tutti: non pensiamo al passato. Siamo già pronti il ritiro, lo staff e tutto il resto. Mentre l’anno scorso facemmo tutto in fretta ad agosto, quest’anno a giugno sono già pronto per partire”. E’ vero che il ritiro si farà in Molise? “Ci organizzeremo subito per il ritiro che voglio fare in Molise, se riusciamo lo faremo vicino Campobasso affinché i tifosi vengano subito a vedere i giocatori che abbiamo preso. Chiederò degli incontri con i tifosi, organizzerò qualche serata con loro, magari mangiamo una pizza tutti insieme, perché voglio che mi aiutino nella campagna abbonamenti per fare un grande Campobasso. Non voglio che qualcuno si nasconda dietro ai problemi perché i problemi li sto risolvendo io. Chi ama questi colori deve dare un contributo. Voglio gli spalti pieni dall’inizio”. Dunque, l’obiettivo sarà la serie C? “Dico solo che voglio fare una squadra vincente, ma senza fissare obiettivi precisi. L’importante è che il prossimo sia un campionato vincente. Chiedo che tutte le forze della città, tifosi, addetti ai lavori e media non debbano rimuginare sul passato, non serve a niente, ma solo a farci del male.” Ha detto che ha già scelto l’allenatore: ci può anticipare il nome? “Sì, il tecnico è già stato scelto. Non faccio ancora i nomi. La piazza deve sapere che De Lucia è qui, seguirà la squadra in prima persona rispetto all’anno scorso che sono stato raggirato purtroppo. Per questo voglio dare un taglio con il passato”. Antonio Minadeo sarà parte integrante del Campobasso, giusto? Assolutamente, Minadeo sarà sempre al mio fianco, ma non in panchina. Lo voglio come uomo di fiducia, al mio fianco. È uno dei primi dirigenti che mi sarà vicino”. Questione stipendi? “Bisognerà pagare gli stipendi che saranno sistemati da me, al tempo opportuno. E sulle vertenze c’è un accordo anche con la minoranza che si è resa disponibile”. Che Campobasso sarà? Che tipo di gioco vuole vedere? “La squadra avrà un attacco forte, vogliamo calcio spettacolo e vogliamo centravanti di livello superiore, oltre a tutta la squadra chiaramente. Voglio persone che facciano un bel calcio, la nostra deve diventare la squadra del popolo grazie a tutte le componenti. Dovremo per questo curare bene il nostro campo, il Comune deve impegnarsi ad ampliare la capienza perché se la squadra va bene voglio gli spalti pieni. Chi ama Campobasso ora lo dimostri, è l’anno della verità”. Sarà affiancato da altri soci, è così? “Sarò affiancato anche da altre persone. Ci sarà un mio socio che seguirà le pubbliche relazioni e lo staff tecnico, una persona, un avvocato che fa calcio professionistico e si sta calando in serie D per aiutarmi a salire in C. Lo farò lavorare, ha obiettivi precisi che è pronto a rispettare. Saranno sensibilizzati gli imprenditori, le attività artigianali e commerciali della regione a dare un contributo perché da soli non si va da nessuna parte, serve unità di intenti sul territorio. Io faccio calcio per divertimento e passione. Se un giorno riuscissi ad arrivare in Lega Pro, a quel punto si potrebbe fare tutto un altro discorso con settore giovanile forte e piani di investimento. Ora come ora bisogna spendere per provare a salire”. Risponde a verità il fatto che alcune piazze l’hanno contattata per fare calcio? “La scelta di restare a Campobasso è una scelta di cuore. Altre città che fanno la Lega Pro mi avevano contattato, ma ho rifiutato queste piazze del Centro e del Sud per un fatto di amore e di passione per i Lupi. Sono convinto che con me a capo, con un progetto fatto bene, io avrò molte persone che mi seguiranno. La gente pian piano sta capendo che io ho una sola parola”. Quali i cavalli di battaglia della sua gestione? “I principi saranno lealtà e serietà nello sport. Secondi fini non ne voglio, solo gente seria che dedichi tempo al Campobasso spassionatamente. Io chiedo aiuto perché voglio creare una grande famiglia rossoblù. Ho bisogno di brave persone attorno a me, per questo invito tutta la città a stringersi intorno a questo progetto”. Quando sarà a Campobasso? “Devo organizzare la cena con la gente, con i tifosi, a breve verrò a Campobasso”.

PILLOLA DI MERCATO. Indiscrezioni fondate parlano di un possibile ritorno nel capoluogo di Stefano D’Agostino, nove reti in sedici gare nel girone di andata. Sarebbe già un ottimo colpo per iniziare…

 

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