Inps sotto accusa: famiglie alla fame

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Grosso malcontento verso l’Inps regionale da parte di numerose famiglie di ex dipendenti Ittierre in mobilità. Infatti, per motivi apparentemente inspiegabili, la sede Inps regionale ha bloccato, nel 2018, il pagamento dell’indennità di Mobilità straordinaria, finanziata e pagata dalla Regione per ulteriori sette mesi. La scusa ufficiale, appresa da ambienti sindacali, è che l’Inps ha il codice di pagamento numerico che non permette lo sblocco delle indennità, peraltro già pagate in parte nel 2017. ”Per cui – dicono i lavoratori – se l’indennità suppletiva dei sette mesi non era dovuta, non sarebbe stata pagata neanche nel 2017”.

Insomma questioni di lana caprina o di burocrazia che va colpevolmente e inspiegabilmente a rilento. Fatto sta che decine di famiglie non hanno neanche i soldi per comprare il pane ai loro figli e, dicono i lavoratori, all’Inps fanno finta di niente. Sempre da informazioni sommarie assunte dagli ex dipendenti Ittierre, sembrerebbe che il blocco non dipende dalla sede Inps di Isernia, ma da quella regionale di Campobasso che avrebbe richiesto per la seconda volta alla Regione l’elenco dei beneficiari che già le era stato fornito in passato.

Nei prossimi giorni è prevista una manifestazione dei lavoratori con Emilio Izzo sotto la sede Inps di Isernia.

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