Il terremoto mette “ko” il turismo sulla costa, l’intervista a Di Giandomenico

Ad agosto a Termoli male gli alberghi con un -6,9% degli arrivi e -14,2% delle presenze

Hair Fashion Studio

TERMOLI

MICHELA BEVILACQUA

Quelle partenze improvvise nel cuore della notte erano balzate subito agli occhi tanto che la notte del 16 era stata ribattezzata come quella delle “fughe dal terremoto”. E adesso sono anche i dati ufficiali dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Termoli a confermare quello che gli operatori del settore stanno dicendo da giorni: «Il terremoto ha bloccato il pieno di tutta l’attività turistica». Non usa mezzi termini Remo Di Giandomenico, commissario dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Termoli. Sotto la lente è andato a finire il bilancio della stagione che si è appena conclusa e che è stata “funestata” dal terremoto del 14 e del 16 agosto. La terra che ha tremato a Montecilfone e in tutto il Basso Molise ha spinto i turisti a un fuggi fuggi generale. Tra chi ha deciso di ripartire prima che finisse la sua vacanza e chi ha deciso di non iniziarla proprio disdicendo in anticipo le perdite sono state notevoli. «Nonostante questo, però, siamo riusciti a chiudere agosto, tra strutture alberghiere ed extra alberghieri, con un +0.3% di arrivi e un -1.3% di presenze. Tra gennaio e agosto si è registrato un +7,8% di arrivi e un +12,9% di presenze», ha affermato Di Giandomenico per il quale «il terremoto ha inciso moltissimo sulla presenza nelle strutture dove ci sono state anche molte disdette preventive». Ad esserci “andati meglio” sono state le strutture extralberghiere come i bed and breakfast dove alla fine di agosto si è registrato un +15,3% degli arrivi e un +14,8% delle presenze. Decisamente peggio gli alberghi dove evidentemente la paura del terremoto si è fatta sentire di più e dove i dati parlano di un -6,9% degli arrivi e un -14,2% delle presenze. «Sono cifre che danno la dimostrazione dell’effetto del terremoto sull’andamento del mese di agosto visto che in totale abbiamo più arrivi e meno presenze il che, se vogliamo, rappresenta anche un dato positivo visto quanto successo». Di Giandomenico ha messo in evidenza anche un altro aspetto: «gli hotel che hanno preso parte alla Bit hanno avuto tutti un segno positivo», riferendosi alla diatriba sulla partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo che era venuta fuori mesi fa. Boom di turisti provenienti dalla Lombardia (3596 prese su 746 arrivi), a seguire il Piemonte con 1408 presenze su 285 arrivi, l’Emilia Romagna con 1373 presenze su 478 arrivi, il Veneto con 820 presenze su 108 arrivi, la Puglia con 3916 presenze su 733 arrivi e la Campania con 3916 presenze su 922 arrivi. Tra gli stranieri, invece, Termoli è stata la meta di 381 danesi su 73 arrivi. E ancora 250 le persone provenienti dalla Francia su 32 arrivi, 150 le presenze provenienti dalla Repubblica Ceca e 155 quelle dalla Corea del Sud. «Sono dati che mettono in evidenza quanto quello termolese sia stato un turismo da veri vacanzieri con soggiorni che sono durati, in media, una settimana». Diverso, invece, il caso delle strutture extralberghiere dove i soggiorni sono stati più brevi, nell’ottica di 2-3 giorni. «In otto mesi ci sono state 13mila presenze in più rispetto all’anno scorso». Resta ancora da decifrare il “buco nero” del mese di luglio dove in città tra alberghi e b&b c’è stato il 9,7% degli arrivi in meno rispetto all’anno scorso e il 5,2% delle presenze in meno. «E’ un trend che si è rilevato in quasi tutte le località italiane – ha affermato Di Giandomenico – anche in Puglia, Marche, Veneto e Abruzzo. E nonostante questo buco nero chi è venuto alla Bit ha avuto comunque più arrivi dell’anno scorso».

IN ALTO, L’INTERVISTA DI ANNA DI GREGORIO A REMO DI GIANDOMENICO

Hair Fashion Studio

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli