Il Parco dell’Olivo di Venafro ufficialmente nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali

App Quotidiano Popup

VENAFRO. Dopo la Pratica Tradizionale della Transumanza arriva da Roma un secondo importante riconoscimento per le bellezze paesaggistiche molisane. Anche il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro è stato ufficialmente inserito nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali. É stata infatti celebrata ieri, venerdì 23 febbraio, la cerimonia di consegna dell’attestato che suggella l’ingresso del Parco venafrano e che in quanto tale rientra tra i territori tutelati e certificati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Un prestigioso traguardo raggiunto grazie al lavoro congiunto e portato avanti dall’Ente Parco, dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e dal Comune di Venafro. Un iter durato più di due anni, particolarmente impegnativo e selettivo, ma l’arrivo dell’ambito riconoscimento ha ripagato ampiamente gli sforzi fatti.

Il Parco è l’unico sito molisano ad avere ottenuto questo titolo, insieme ad altri 9 paesaggi italiani, e sarà oggetto di specifiche attività per la sua conservazione già in programma e di prossima attuazione. Il Registro Nazionale dei Paesaggi Storici e Rurali prevede azioni mirate su questi territori riconosciuti, da parte delle Regioni, e affranca una proiezione internazionale degli stessi, visto che solo i paesaggi rurali storici iscritti possono essere canditati all’UNESCO o ancora come siti ‘Globally Important Agricultural Heritage Systems’ (GIAHS), lo specifico programma della FAO dedicato alla tutela e alla conservazione dell’agricoltura tradizionale e dei suoi paesaggi nel mondo.

Il ruolo dei paesaggi rurali storici non è solo legato alla loro specifica importanza, ma sarà fautore di modelli di conservazione, esportabili in altre realtà, indispensabili per la tutela di attività agricole in via di estinzione. Questo è l’obiettivo del MIPAAF essendo l’Italia propria di un patrimonio di biodiversità colturale unico.

Il Ministro Martina ha così premiato e ed esaltato il valore di due preziosità molisane. Prima la pratica agropastorale tradizionale molisana della Transumanza il 22 febbraio e il Parco Regionale dell’Olivo poi, “due realtà dalle quali la Regione Molise – evidenziano in una nota il Presidente e i Consiglieri del Parco – dovrebbe partire per realizzare nuove politiche mirate alla difesa dei territori agricoli pedemontani, di fondamentale importanza per la difesa idrogeologica del territorio regionale”.

L’Ente Parco a breve indirà una prima riunione con gli attori del Parco al fine di impostare nuove e importanti azioni alla luce del prestigioso riconoscimento.

In particolare, il Presidente ed i Consiglieri del Parco non risparmiano un duro affondo nei confronti della classe dirigente regionale per il ‘totale disinteresse’ mostrato di fronte a questa importante occasione di valorizzazione.

Si legge, infatti, nella nota: “C’è da registrare, in merito, il mancato interesse del Presidente della Giunta regionale Frattura e dell’Assessore Facciolla che hanno perso l’ennesima occasione dinanzi ad un riconoscimento di caratura nazionale (parliamo di appena 10 paesaggi riconosciuti) per esprimere un assenso, una soddisfazione anche di facciata, trattandosi dell’unico paesaggio regionale riconosciuto. É l’ennesimo affronto alla millenaria storia di questa città, che Venafro non merita. All’indomani del 10 gennaio – continua dall’Ente Parco – allorquando l’Osservatorio nazionale del Paesaggio decise all’unanimità di accogliere la candidatura del Parco e di altre aree, si levarono voci entusiastiche da parte dei rappresentanti politici regionali di queste ultime, attraverso comunicati stampa e manifestazioni. Dalla Giunta Regionale del Molise un imbarazzante silenzio”.

La nota continua facendo riferimento alla questione fondi: “Non è stata una sorpresa, visto che questa Regione, ormai, non trasferisce alcun fondo per la gestione del Parco. Oltre a quelle del 2015 si sono polverizzate anche le competenze del 2017. E parliamo di quote ridicole, pari ad una mezza consulenza, delle tante affidate, anche con giusta causa. Un ennesimo affronto nei confronti della dignità delle persone che operano nel Parco – concludono – che si sobbarcano oneri e responsabilità, dovute ad inefficienze e insensibilità che è fin troppo facile riversare sulla struttura tecnica regionale.”

 

Vuoi ricevere questa ed altre notizie direttamente sul tuo cellulare? Semplice! Invia il testo NEWS SI con un normale sms al nostro numero +39 3201122791 e riceverai quotidianamente sms informativi gratuiti per essere aggiornato in tempo reale sulle principali notizie della regione. Inoltre sempre a questo numero potrai inviarci segnalazioni foto/video di qualsiasi natura tramite WhatsApp

Vuoi accedere al contenuto completo di tutti gli articoli del miglior quotidiano d'informazione del Molise?


Già abbonato? Accedi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *