Fine di un incubo, Paolo trasferito a Volterra. I ringraziamenti della mamma del softgunner

Athena

Era la notte del 9 giugno scorso e, a San Biase, era in corso un importante appuntamento con gli sport tattici: l’ultima tappa del circuito Italian Shake di Softair. Gli appassionati di questa disciplina avevano gli occhi puntati sul Molise, da tutta Italia, e nel piccolo paese della provincia di Campobasso erano confluite tantissime associazioni per partecipare all’importante evento in programma. Purtroppo, però, quella notte Paolo, 28enne toscano componente del team TF Fha, ebbe un brutto incidente cadendo da un muretto nascosto dalla vegetazione e, sbattendo violentemente la testa, fu trasportato d’urgenza al Cardarelli, in stato comatoso. Un mese esatto è trascorso dal quel giorno e, dopo tanta paura mista alla immancabile speranza che ci accompagna, Paolo oggi sta nettamente meglio. Con lui, senza lasciarlo un istante, la mamma e la compagna di Paolo, Maura ed Alessandra, oltre ai tanti amici del softair che lo hanno visto risvegliarsi dal coma e progredire sempre più verso una totale ripresa. Di seguito pubblichiamo il pensiero della mamma di Paolo, la signora Maura, la quale ha voluto sinceramente ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per il figliolo, riconoscendo al Molise quella capacità di spendersi in queste situazioni unica, non solo a livello professionale ma soprattutto umano, di accoglienza.

Grazie al Molise

“Sono arrivata in Molise nel cuore della notte, dopo cinque ore in macchina, a seguito di una telefonata dei carabinieri che mi avvisavano che Paolo era rimasto coinvolto in un incidente e che si trovava in rianimazione.

Sono stati attimi interminabili e terribili, catapultati in una realtà nuova e con la costante angoscia di ricevere da un momento all’altro una telefonata che ci avvisava del peggio.

Pian piano i giorni sono passati e Paolo ha reagito, scacciando prima il pericolo di vita, poi risvegliandosi dal coma. In questo mese trascorso a Campobasso, insieme ad Alessandra, compagna di Paolo, e Marco, mio compagno, ho conosciuto persone meravigliose che hanno reso meno dura la mia permanenza “forzata” fuori casa. In primis medici e infermieri dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, che hanno operato Paolo strappandolo alla morte. Un ringraziamento al primario, il Dott. Flocco, al chirurgo Dott. Ianiri, alla Dott.ssa Niro al Dott. Torrente ed a tutto il personale infermieristico, che hanno dimostrato umanità, sensibilità e professionalità. Un ringraziamento a tutta la cittadina di San Biase. Ho saputo che tutta la comunità si è stretta intorno a Paolo pregando e attendendo con ansia buone notizie sulla sua salute. Un sentito ringraziamento a Carmen, mamma di Giuseppe (uno degli organizzatori del torneo), che ci ha accolti da subito in casa sua. Carmen e la sua famiglia hanno sofferto e gioito insieme a noi e per questo li porterò sempre nel mio cuore.

Infine un ringraziamento alla città di Campobasso che abbiamo imparato a conoscere in questi 30 giorni. Torneremo quanto prima, insieme a Paolo, per guardare da lontano questa brutta disavventura. Con affetto, Maura”.

 

Sulle pagine specializzate, invece, del mondo del Softair sui social è apparso il post che riportiamo di seguito.

Buongiorno a tutti. Con immensa gioia vi informiamo che Paolo sarà trasferito in giornata dal Cardarelli di Campobasso ad una struttura riabilitativa specialistica a Volterra (PI). Un grande passo per Paolo, che ha sorpreso tutti, medici inclusi, per la velocità di recupero. In soli 30 giorni dal tragico incidente, Paolo è cosciente, interagisce con i suoi familiari e muove quasi tutto il corpo. L’iter riabilitativo sarà sicuramente ancora lungo, ma Paolo, con la sua grinta, ce la metterà tutta per tornare in forma. 

“Un mese esatto. Paolo ha bruciato le tappe uscendo dal suo ‘bosco buio’ in tempi sorprendentemente brevi, con la tenacia e la grinta che contraddistingue tutti voi. I numerosi messaggi, la vostra irremovibile certezza che ce l’avrebbe fatta, mi hanno commossa e sostenuta ed è stata l’ennesima conferma di tutto ciò che Paolo mi ha sempre raccontato su questo sport. Un grazie particolare alla Figt, vicina ad ogni nostra necessità, ai ragazzi che per primi hanno soccorso Paolo, a tutti i club del Comitato regionale Abruzzo Molise.

Un abbraccio grande a Giuseppe e tutta la sua famiglia che ci ha accolto e ospitato, a Fernando, Mirko e Serena, presenti dal primo drammatico momento fino ai giorni pieni di speranza. E Paolo tornerà a trovarvi, ne sono certa.
Un Caro Saluto, Maura”.

Athena

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