Fiat, è tempo di confronti

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“L’affermazione esplicita di Fca secondo cui le vetture da produrre in Emea saranno prevalentemente allocate in Italia ci conforta nella nostra aspettativa di piena saturazione degli stabilimenti italiani e di piena tutela dell’occupazione.

Del resto il numero dei nuovi modelli appare sufficiente a coprire tutte le fabbriche”. E’ quanto affermato ieri pomeriggio dal segretario generale della Uilm, Rocco Palombella al termine della presentazione del piano industriale della Fiat Chrysler 2018-2022 che si è svolto a Balocco. Attesa e preoccupazione anche a Termoli in vista della presentazione del piano da parte dell’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, soprattutto alla luce delle notizie, sostanzialmente confermate rispetto all’intenzione della casa automobilistica torinese di orientarsi verso la produzione di auto di fascia medio-alta con un focus importante sui marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati e la decisione di abbandonare la produzione dei motori diesel entro il 2022. E così in vista di capire con accuratezza eventualmente cosa e come cambierà la ‘vita’ all’interno dello stabilimento di contrada Rivolta del Re a Termoli, è la Uilm a chiedere ufficialmente “un confronto di merito con Fca – ha affermato Palombella – sui singoli stabilimenti, per conoscere le modalità e i tempi degli investimenti.

Altra materia di necessario confronto è quella dell’annunciato progressivo abbandono del diesel con passaggio all’elettrificazione, per tutelare i lavoratori coinvolti in tale storico processo. Infine c’è il tema dello spin-off di Magneti Marelli che sarà realizzato entro l’inizio del 2019. Peraltro – ha affermato ancora Palombella – un piano di sviluppo come quello presentato, attento alle evoluzioni anche tecnologiche di mercato con la graduale affermazione della guida autonoma o della propulsione elettrica, costituisce anche la solida premessa su cui avviare le trattative di rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro, che scadrà a fine anno”. Una presentazione che ha visto Marchionne in cravatta blu, segno che “il debito sarà azzerato entro fine mese”. E la richiesta di incontro è arrivata anche dalla segreteria territoriale della Uilm-Uil. “Dalle prime notizie , quello di Fca è un piano di sviluppo globale, che sposta verso l’area premium la maggior parte della produzione di vetture, con un focus importante sui marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati. Crediamo che lo stabilimento Fca di Termoli debba continuare ad essere un polo di eccellenza e di riferimento della meccanica all’interno del gruppo Fca. Il glorioso fire e il cambio C520 che per anni hanno motorizzato milioni di vetture del gruppo hanno bisogno di sostituti che rilancino lo stabilimento di Termoli in maniera forte”.

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