Droghe leggere: una sostanza innocua o pericolosa?

Nuovarreda

Di: Matteo Di Fabio e Emanuele Prioriello.

Da anni ormai sentiamo parlare di Marijuana e Hashish come droghe pericolose per la società, ma sono anche in molti (soprattutto adolescenti) che ne difendono l’uso sia terapeutico che ricreativo.
Si hanno testimonianze che l’uso della Marijuana per scopi psicotropi e religiosi risalgono fin dai tempi degli Assiri, verso la fine del III millennio a.C., per cui non è corretto parlare di droghe leggere come cronaca di attualità, ma bensì come una sostanza che riguarda l’uomo da ben 5000 anni.
Queste sostanze chiamate “droghe leggere” portano effettivamente dei riscontri negativi agli organi umani, come polmoni, fegato e cuore, ma in nessun modo potrebbero condurre alla morte, come invece fanno tabacco e alcol che contribuiscono alla morte di 10 milioni di persone ogni anno.
Si stima che, nell’arco di un anno, legalizzando le droghe leggere si strapperebbero alle bande di stampo mafioso dai 6 agli 8 miliardi di euro, nel caso lo Stato imponesse alla cannabis la stessa imposta che impone al tabacco.
Le organizzazioni terroristiche ricavano denaro e armi attraverso il mercato illegale delle droghe vendendole alle organizzazioni mafiose.

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