Delusione Britti, ma il cantante ringrazia

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Che delusione Alex Britti! No, non il concerto. In quello ha proposto il suo repertorio. Sono canzoni collaudate, che il pubblico conosce. No, non quello. Che delusione il fatto che sia stato assolutamente sulle sue, senza dare emozioni. Senza rilasciare interviste ai cronisti che puntualmente hanno affollato il pre concerto per strappare qualche dichiarazione (quello è il minimo, non parlare con i giornalisti, figuriamoci). Ma non ha voluto interagire nemmeno con i molisani che hanno assistito al suo concerto. Questo è grave.

E’ stato pagato, Alex Britti. Eppure non s’è speso nemmeno un po’ per rendersi “simpatico”. Non ha neanche voluto accettare una chitarra che un fan molisano avrebbe voluto regalargli. Eppure persino Alex Britti avrà avuto una nonna che da piccolo gli ha spiegato quanto accettare doni, pure non graditi, sia “buona creanza”. Educazione, insomma.

Che non si chieda al sindaco Battista. Sembra, anche se sono voci di corridoio, che pure lui abbia avuto la sua buona dose di disappunto perché riuscire ad arrivare sul palco per il consueto saluto di fine concerto sembra sia stata un’odissea.

E allora cos’erano quelle dichiarazioni del cantante romano rilasciate alla vigilia sul suo amore per il Molise? Sul fatto che ha rapporti con molisani a cui vole così bene? Sviolinate che si sono scontrate con la realtà di un artista ‘mordi e fuggi’. Che ha cantato nel corso del concerto, ha intascato l’assegno dell’organizzazione e se n’è andato senza nemmeno salutare.

Che sia stato una delusione Britti lo stanno dicendo tutti i campobassani. Non un sensazione, lo dicono dati alla mano. E a fornirli è stato proprio il glaciale Alex Britti.

Su Facebook il cantante cerca di spegnere le polemiche e ringrazia il “meraviglioso pubblico di Campobasso”.

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5 risposte su “Delusione Britti, ma il cantante ringrazia

  1. Maurizio Santoro

    Invece di regalare danaro a questi artisti il comune rimetta qualche strada a essere di nuovo percorribile
    Grazie

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      • Annamaria Palmieri

        Ne parliamo, Alessandra, per sottolineare che, anziché trovare magicamente soldi per un evento che ha lasciato l’amaro in bocca a tanti, si potrebbero trovare per piantare alberi, per ripulire tanti edifici dai graffiti selvaggi, per rimettere a posto i marciapiedi, per potenziare l’asfittica impiantistica sportiva. E l’elenco potrebbe continuare…
        Non capisco, dunque, il senso della sua affermazione: bisogna tacere dinanzi a ciò che non va? Bisogna lamentarsi solo fra le quattro mura? Allora non risolveremo mai niente! La prospettiva deve essere un’altra: quella di chi alza la voce contro ciò che non funziona in città, fa da coscienza critica, e contribuisce anch’egli, in prima persona, a risanare le storture. Molto semplice.

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  2. Donato Paolucci

    Sono letteralmente stupefatto dall’atteggiamento snobista e spocchioso di Alex: inaspettato, se pensiamo a come si è sempre presentato in altre circostanze. Era quasi piccato di trovarsi a Campobasso.
    Bene, è come se la nostra irriconoscenza verso artisti nostrani di tutto rispetto, quali Tony Dallara e Fred Bongusto, fosse stata punita. Noi che siamo sempre andati alla ricerca di cantanti non molisani, siamo stati puniti dall’atteggiamento incomprensibile di Britti, che ha rovinato tutto. La rivincita di Fred.

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  3. Antonello

    Rimettere a posto una strada non ha niente a che vedere con la chiamata di un artista allietare l’estate campobassana, nel senso che una cosa non esclude l’altra.
    È andata così, il che significa che non ci sarà una prossima volta con Britti, ma ce ne saranno altre con altri artisti meno tirati.

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