De Bernardo-Seac, ancora scintille

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Amministrazione comunale e Seac proseguono il ‘duello’ a distanza. La società che gestisce il trasporto pubblico aveva (ri)aperto le danze, nello scorso fine settimana, ricordando al comune che “la prosecuzione del servizio con un -30% di fondi non è possibile senza una riorganizzazione a trecentosessanta gradi del Tpl”. Che potrebbe significare: tagli inevitabili allo stato attuale delle cose. Ma senza entrare in un clima di scontro. Dall’assessore
alla Mobilità De Bernardo – che ieri ha voluto fare alcune precisazioni in conferenza stampa – un messaggio altrettanto deciso. “Abbiamo chiesto a Seac di dirci se è in grado di portare avanti il servizio. Se non è in grado, come giusto che sia, si faccia da parte. Essere da 50 anni gestori non significa esserne padroni”. Ma è sui fondi, sostanzialmente ridotti con ripercussioni su chilometraggio e (si teme) lavoratori, che matura lo scontro. Seac prende in ipotesi tagli per far fronte alla sforbiciata, il Comune ribadisce dal canto suo di non poter impegnare  risorse, “nemmeno minime”, la puntualizzazione fatta in conferenza. A complicare i piani dell’amministrazione c’è infine un bando pubblico ancora sospeso. “Ci stiamo tutelando in tutti i modi possibili, compreso il Tar – ha spiegato – nei prossimi giorni aspettiamo un parere da parte dell’Autorità superiore su questa sospensione. A Seac, così come ad altri soggetti eventualmente interessati, diciamo: c’è una cifra precisa per chi vuole farsi avanti”.

 

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