Contrasto all’immigrazione clandestina e violenza domestica: un arresto e due ammonimenti

ISERNIA. Nei giorni scorsi, su disposizione del Sig. Questore Dott. Borzacchiello, è stato dato un forte impulso all’attività di controllo del territorio per prevenire ogni forma di reato e contrastare l’immigrazione clandestina. Durante tale attività, il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione hanno rintracciato nel centro cittadino una cittadina serba di 48 anni, destinataria di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Napoli ed eseguito il 27 marzo scorso. Nonostante ciò, la 48enne ha fatto rientro sul territorio nazionale senza la prevista autorizzazione violando l’art. 13 co.13 e 13ter del Dlgs 286/98 (Testo Unico Immigrazione). La straniera è stata quindi tratta in arresto e condotta presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Grande riscontro nella cittadinanza sta avendo il nuovo applicativo YOUPOL, attraverso il quale sono state ricevute diverse segnalazioni che hanno consentito agli operatori della Polizia di Stato di rispondere con celerità alle istanze di sicurezza degli isernini; negli ultimi giorni, grazie alle segnalazioni, un giovane della provincia pentra è stato denunciato all’autorità amministrativa come assuntore di sostanza stupefacente.

Inoltre, il personale della Squadra Mobile, dopo un’intensa attività di indagine nell’ascolto di numerosi testimoni, ha denunciato in stato di libertà un cittadino della provincia pentra di 60 anni, per i reati di minaccia e lesioni personali, in quanto a seguito di un alterco per futili motivi con un conoscente lo ha malmenato. La vittima ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del locale nosocomio.

La Polizia di Stato è molto attenta al fenomeno della violenza domestica, che molto spesso non emerge come dovrebbe poiché le vittime, di sovente, cercano di celare la problematica all’interno del nucleo familiare nell’inutile tentativo di salvaguardare la pace coniugale. Proprio per questo motivo il personale della Divisione Anticrimine, per attuare un monitoraggio del fenomeno, valuta con attenzione i cosiddetti “reati sentinella” (percosse, lesioni lievi) e all’esito di un’intensa attività istruttoria ha consentito l’adozione di due provvedimenti di ammonimento ai sensi dell’art. 3 della L.119/2013 ”Misure di prevenzione per condotte di violenza domestica”.

I destinatari sono due cittadini della provincia pentra. Uno dei quali, legalmente separato dalla vittima, a seguito del termine della relazione, ha assunto comportamenti lesivi e molesti anche tramite social network. In una circostanza la donna è ricorsa alle cure dei sanitari del locale nosocomio.

L’altro soggetto di 44 anni, convivente della vittima, ha tenuto anch’esso in più occasioni un atteggiamento aggressivo e vessatorio tra le mura domestiche tale da minare la serena convivenza.

 

 

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