Conad, 35 lavoratori a casa. Braccio di ferro dei sindacati per scongiurare i licenziamenti

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CAMPOBASSO. La conferma in una lettera datata 5 luglio 2018 con oggetto: “Comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo”. Una storia lunga 5 anni, iniziata nel 2013. Si tratta dei dipendenti dell’ipermercato di Campobasso, situato all’interno del centro commerciale “Centro del Molise”. A seguito del calo dei consumi e della concorrenza dei tanti supermercati aperti in città, già nel 2013, la direzione dell’ipermercato Conad aveva ipotizzato alcuni licenziamenti. Situazione scampata, almeno fino ad oggi, attraverso i vari strumenti adoperati e messi in campo grazie anche al duro lavoro dei sindacati. Nel marzo 2013 era stato attivato ed applicato il contratto di solidarietà, poi prorogato di altri 24 mesi, con scadenza al 31 marzo 2017. Il 22 febbraio dello stesso anno, la società che gestisce il personale del supermercato aveva, formalmente, comunicato l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo ma, attraverso le organizzazioni sindacali, si era ottenuto un ulteriore periodo di contratto di solidarietà difensivo per un periodo di 18 mesi, in scadenza al 30 settembre 2018. Con l’obiettivo di migliorare i risultati economici e cercare di mantenere i livelli occupazionali, in questi anni la Società ha effettuato investimenti di ristrutturazione e innovazione del punto vendita e interventi strutturali ed organizzativi per il contenimento dei costi. Nello stesso periodo sono state promosse iniziative formative per migliorare il livello professionale dei collaboratori con lo scopo di migliorare il livello di servizio al consumatore. Purtroppo però nulla è cambiato e, – come si legge anche nella stessa lettera – “la società registra ancora una difficoltà economica e uno squilibrio tra costi e ricavi aggravata particolarmente da una concorrenza estremamente sviluppata e sempre più aggressiva sul territorio che non consentono di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali al termine del periodo di solidarietà”. Proprio per questi motivi, dal primo ottobre, allo scadere del contratto di solidarietà, la società sarà costretta a mandare a casa 35 dipendenti, sui 119 assunti a tempo indeterminato. Le 35 unità in esubero saranno scelte nell’area vendita, mentre non saranno interessati dai licenziamenti i dipendenti della direzione e della parafarmacia. Negli ultimi anni, il fatturato del ipermercato è sceso del 26%, passando dai quasi 35 milioni di euro del 2012 a poco più di 25 milioni di euro nel 2017. E per il 2018 si prevede un’ulteriore tendenza negativa. “La natura della difficoltà economica della nostra società – si legge ancora nella nota di Molisedea Srl. – non è imputabile alla nostra sfera gestionale, ma piuttosto ad una crescente difficoltà economica e sociale che influenza in modo negativo il mercato dei consumi ed il fatturato della nostra società con la continua apertura di altri supermercati, in modo particolare dei discount”. “Ad oggi – è la posizione della società – non abbiamo alternative migliori: per salvaguardare l’esistenza del punto stesso ed il lavoro degli altri 84 dipendenti, siamo costretti a licenziare le 35 unità in esubero”. Intanto è già battaglia da parte dei sindacati: “non si possono licenziare nel silenzio padri e madri di famiglia, soprattutto in questo momento storico così delicato. Andremo avanti con la nostra battaglia per garantire a tutti il diritto al lavoro” – hanno concluso i sindacalisti che si stanno occupando della questione.

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Una risposta su “Conad, 35 lavoratori a casa. Braccio di ferro dei sindacati per scongiurare i licenziamenti

  1. Maria Teresa Sivigliano

    Questo è un problema enorme, sul quale l’amministrazione inspiegabilmente tace. L’importante è patrocinare la carnevalata di Luxuria. Vergogna!!!

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