Centrodestra, in pole Tecla Boccardo

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Ore frenetiche di consultazioni a tutto campo nel Centrodestra molisano, da un capo all’altro della regione, anche se, ieri sera, la gran parte delle riunioni si è concentrata a Isernia. Forza Italia, di Patriciello ed Elsa Tartaglione, Noi con l’Italia, di Michele Iorio, e Fratelli d’Italia, di Filoteo Di Sandro, hanno riunito i loro rappresentanti nel capoluogo pentro, proprio nella terra di papa Celestino V, il Papa del gran rifiuto, per trovare il sostituto di Enzo Di Giacomo, il magistrato del gran rifiuto.
Analogie storiche a parte, da segnalare anche la riunone dei sindaci e degli amministratori del Matese, capitanati da Gianluca Cefaratti a Vinchiaturo.
L’attenzione, attualmente, mentre andiamo in stampa, e per questo non sono escluse sorprese, è focalizzata su una terna dei seguenti nomi: Tecla Boccardo, segretaria regionale Uil, in pole position, Michele Scasserra, imprenditore, ex assessore regionale ed ex candidato sindaco di Campobasso, e Roberto Fagnano, direttore generale della Asl di Teramo, manager sanitario, molto stimato anche in Molise.
Tre nomi ‘tecnicamente’ provenienti dalla cosiddetta società civile, ma con forti pressioni contrarie da parte della società politica per rientrare in gioco. E in questo caso, i nomi più caldi sono senz’altro quelli di Filoteo Di Sandro, Rosario De Matteis e Michele Marone: Isernia, Campobasso e Termoli.
Insomma, un bel ginepraio senza escludere alcuna sorpresa, neanche quella di un nome tenuto gelosamente segreto, per evitare ‘impallinamenti’ proditori, così com’è stato nel caso del giudice Di Giacomo, un nome bruciato forse anche perchè fatto con troppo anticipo.
E in questo gioco Patriciello è un maestro, il pallino ce l’ha lui in mano perchè, ed è un altro dato di fatto, qualora il Molise si incarti e non decida, la palla finirà a Roma, dove è scontato che il candidato verrà indicato da Forza Italia, partito più forte della coalizione in Molise.
Le pressioni sono infinite, ma senza Patriciello non si vince e, gira e rigira, la palla torna sempre a lui. Il Mister Magoo della politica molisana. Probabilmente, mentre andiamo in macchina, il vero nome del candidato presidente lo sa solo lui.

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