“Cellulare causa di incidenti mortali”

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E’ l’uso del cellulare alla guida la causa numero uno degli incidenti, anche mortali, che capitano sulle strade molisane. E’ quanto venuto fuori ieri mattina nel corso dell’incontro sulla sicurezza stradale organizzato dal Lions Club Termoli Tifernus al quale hanno partecipato il comandante della compagnia carabinieri di Termoli, Fabio Ficuciello, il comandante del distaccamento di Termoli dei vigili del fuoco, Aldo Ciccone e i medici del 118 Primiano Lombardi e Guido Montagano.

Davanti a una platea di giovani delle scuole termolesi è stato trattato il tema della sicurezza stradale e di tutte quelle buone pratiche che si devono mettere in campo nel momento in cui si è alla guida di un mezzo dal divieto di usare il cellulare quando si è in auto, passando per l’evitare di bere o assumere droghe. Concetti che sembrano semplici ma con i quali il più delle volte si scontrano i giovani e che spesso sono alla base delle grandi tragedie che avvengono sulle strade, anche quelle molisane. “Perdere la vita a sedici anni è distruttivo non solo per se stessi ma anche per la famiglia e gli amici – ha affermato la vicesindaco Maricetta Chimisso presente all’incontro – la sicurezza stradale ha un nome ed è intelligenza e cautela quando vi mettete alla guida di un mezzo”, ha continuato la Chimisso che, da preside dell’Alberghiero, ha ricordato la figura della giovane Mennella, morta ad appena 16 anni perché “era salita in macchina e aveva chiesto di sedersi davanti perché invaghita del giovane che guidava la macchina e che, incautamente, si era messo al volante dopo aver bevuto”. Poi l’incidente e il tragico epilogo che ha distrutto per sempre una giovane vita. Di qui la campagna di sensibilizzazione portata avanti dal Lions Club con l’aiuto dei medici del 118, di carabinieri e vigili del fuoco.

Sotto la lente le accortezze da mantenere ogni qualvolta si è al volante. “Tra le cause maggiori di incidenti tra i più giovani c’è la distrazione – ha affermato il maggiore Ficuciello – perché spesso si usa il cellulare non solo per parlare ma anche per chattare e inviare messaggi, foto e anche dei video. Sono procedure pericolose per i giovani e anche per chi si trova per strada”. Incidenti che, numericamente, non sono né aumentati né diminuiti nella zona del basso Molise anche se, sicuramente “c’è un aumento dei casi in cui l’incidente è stato causato dall’utilizzo del cellulare piuttosto che dall’assunzione di sostanze alcoliche. Il codice della strada è duro – ha ricordato Ficuciello – e ha inserito anche il caso dell’omicidio stradale” per il quale, nei mesi scorsi, sono stati arrestati anche diverse persone in basso Molise. Si tratta di una norma che è stata introdotta da poco e che, nei casi più gravi, prevede anche l’arresto del conducente che abbia causato la morte di qualcuno. “Il senso della nostra presenza qui – ha concluso Ficuciello – è divulgativo della cultura della legalità per spiegare alle giovani generazioni che bisogna osservare il rispetto del codice della strada come modo di preservare la propria incolumità. I giovani devono capire che allacciando la cintura e indossando il casco vogliono bene a se stessi e agli altri che si trovano per strada”. Sì perché se da un lato c’è la certezza che le nuove tecnologie hanno portato a un aumento della sicurezza anche delle macchine, resta la necessità di comprendere appieno la pericolosità di alcune pratiche che spesso si attuano in macchina. “La mortalità è ridotta rispetto al passato perché ci sono delle sicurezze attive e passive in più nei mezzi – ha affermato il comandante del distaccamento di Termoli dei vigili del fuoco, Aldo Ciccone – le macchine sono cambiate tantissimo e ci sono danni minori rispetto a quello che succedeva anni fa al momento di un incidente ma bisogna comprendere che l’autista è la parte fondamentale della sicurezza. Il resto può fare una mitigazione degli effetti ma non può essere risolutivo al 100%”.

Vigili del fuoco che sono chiamati ad intervenire negli incidenti gravi, quelli in cui le persone restano incastrate tra le lamiere dei mezzi. “L’unico metodo per intervenire presto e bene – ha proseguito Ciccone – è quello di avere una conoscenza tecnica delle operazioni che si andranno a compiere e una preparazione di base sulle tecniche di intervento per estricare le persone che saranno poi consegnate nelle mani del 118 per il successivo trasporto in ospedale”. Ed è stato proprio Primiano Lombardi del 118 a puntare il dito sulla prevenzione stradale “che è un qualcosa che i ragazzi devono possedere perché non basta solo il rispetto del codice della strada e la conoscenza dei segnali, ma occorre anche prudenza nell’evitare l’utilizzo del telefonino e a non bere prima di mettersi alla guida. Tutto questo porterebbe a una riduzione delle vittime da incidenti stradali considerando che molte di queste sono giovani che vanno dai 18 ai 24 anni”. Lombardi che ha voluto fare un appello anche all’evitare il formarsi di capannelli di curiosi sulla strada dopo un incidente. “In queste situazioni non sono graditi i curiosi che vanno a intralciare il lavoro dei sanitari facendo domande. Noi dobbiamo essere veloci e rapidi per tamponare le situazioni e portare le persone in ospedale”. Su tutto, però, un appello ai giovani a prendere la vita più lentamente. “Spesso gli incidenti sono causati anche dall’alta velocità perché c’è voglia di arrivare presto a una festa o tornare subito a casa. Basta un minuto in più per tornare a casa sani e salvi”.

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