Cavallo devoto, Kniahynicki: mai giunta nessuna richiesta

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Festa di Sant’Antonio, sulla mancata organizzazione della manifestazione ‘Cavallo devoto’ e del concorso delle ‘Chiesiole’ interviene l’assessore comunale alla Cultura, Eugenio Kniaynicki, che respinge ogni addebito di mancato sostegno da parte del Comune, specificando come all’ente municipale non sia mai giunta alcuna richiesta dall’associazione che cura l’evento. Dopo le le dichiarazioni rilasciate di recente alla stampa da alcuni rappresentanti dell’associazione ‘Tikanè Assiem’, Kniahynicki ha voluto fare alcune precisazioni.

“Apprendo con stupore – ha dichiarato l’assessore – dagli organi di informazione, che quest’anno, in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, l’associazione ‘Tikanè Assiem’ ha annunciato che i concorsi del ‘Cavallo Devoto’ e delle ‘Chiesole’ non avranno luogo per la mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale. In merito, faccio notare come tale festa abbia un carattere prettamente religioso e non è organizzata dal Comune, che viene interessato solo per il controllo della viabilità e per il supporto logistico. Con rammarico, devo evidenziare come alcuna richiesta ufficiale sia giunta in proposito né al sindaco né alla mia attenzione, né tanto meno alla polizia amministrativa. Nessun componente della giunta municipale, a quanto mi risulta, è stato contattato, anche solo informalmente, per segnalare criticità di sorta”. Inoltre, aggiunge l’esponente dell’esecutivo d’Apollonio, “questa amministrazione si è sempre resa disponibile affinché ogni meritoria iniziativa venisse supportata, mettendo a disposizione tutte le proprie risorse per sostenere le manifestazioni culturali che danno lustro alla città. Ritengo che la strumentalizzazione dell’accaduto sia pretestuosa, creata per giustificare difficoltà che non possono né devono essere ricondotte a responsabilità del Comune. Resta ferma la volontà e la collaborazione dell’amministrazione affinché le tradizioni dei cavalli bardati e degli altarini devozionali siano salvaguardate e possano riproporsi. Istituzionalmente, però, dispiace che, invece di cercare il dialogo, si voglia spesso attuare lo scontro attraverso i media e i social. A livello personale – ha dichiarato l’assessore – rincresce maggiormente poiché il concorso del ‘Cavallo Devoto’ è intitolato alla figura di Eduard Visco, alla cui famiglia sono legato da un rapporto di profonda amicizia, stima e rispetto trentennale”.

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