Cattolica. Ventidue anni dalla posa della prima pietra

Il 19 marzo è una data memorabile per il Molise: ventidue anni fa, il 19 marzo 1995, venne infatti posta la prima pietra di quello che sarebbe diventato il Centro di Ricerche e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche. In quell’occasione Giovanni Paolo II giunse su questa collina per benedire la prima pietra del Centro.
Undici anni dopo, il 24 giugno 2006 il Centro venne solennemente intitolato al nome del Pontefice, così vicino e affettuosamente legato all’ Università Cattolica e al Policlinico “A. Gemelli”, e a lui è stato per sempre dedicato.
E’ doveroso riportare ai nostri cuori il messaggio di auspicio e incoraggiamento che Papa Wojtyla rivolse ventidue anni fa: «Il Centro che qui sta per sorgere sarà […] in grado di offrire un’assistenza di elevata qualità scientifica e tecnologica, alla quale – ne siamo certi – non mancherà l’indispensabile “anima” capace di fare di una struttura altamente specializzata un’autentica casa di cura e di formazione sanitaria a dimensione umana».
L’offerta formativa è molto ampia: dai corsi di laurea per le professioni sanitarie ai numerosi eventi di formazione e aggiornamento professionale nell’ambito della sanità pubblica, del management sanitario e nell’area clinica (corsi ECM).
Se dal piano didattico-formativo ci spostiamo a quello assistenziale e scientifico, senza presunzione e senza retorica, ma in piena aderenza della realtà, si deve da tutti riconoscere che – come testimoniano anche i sempre più frequenti riconoscimenti conseguiti – il Centro “Giovanni Paolo II” è veramente un polo d’eccellenza a livello nazionale e internazionale. E lo è diventato a meno quindici anni dalla sua apertura, avvenuta il 28 novembre 2002. Sarebbe troppo lungo elencarli tutti, prendiamo come riferimento solo l’ultimo trimestre: i risultati del PNE 2016 elaborato da Agenas, uno dei più autorevoli “indicatori d’eccellenza” della sanità italiana che non si presta ad interpretazioni, “certificano” che la Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso è uno dei migliori ospedali d’Italia: si classifica tra i primi dieci centri d’Italia e primo del Centro Sud per l’indice di mortalità dell’intervento di bypass aortocoronarico con una percentuale del 0,66% a fronte di una media nazionale del 2,36%. L’indice di mortalità di tumore allo stomaco è addirittura pari a 0 (zero) a fronte di una media nazionale del 6,12%. Per i tumori del colon il dato si assesta al 1,81% a fronte di una media nazionale del 4,13%.
Proprio perché la sperimentazione clinica e strumentale che si realizza in questa sede è continuamente rafforzata e valorizzata dalla stretta e costante sinergia con la Facoltà di Medicina e Chirurgia e con il Policlinico “A. Gemelli”, il Centro è ormai diffusamente reputato un vero e proprio laboratorio all’avanguardia nell’assistenza e nella sperimentazione scientifica.
La Fondazione “Giovanni Paolo II” è un avamposto in ambito assistenziale, in quello degli avanzamenti scientifici e tecnologici, in quello, anche, dell’alta formazione e della comunicazione relativi alle sempre più estese aree di attrazione della medicina. La struttura ha all’attivo circa 100 mila ricoveri, circa 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, vanta un migliaio di pubblicazioni scientifiche e un centinaio di progetti di ricerca.
Il Centro offre al Molise un servizio di altissima qualificazione nel campo assistenziale, ma anche e soprattutto una ragione di speranza nel futuro, un motivo fondato e tangibile per credere che nei prossimi anni questa Regione crescerà ancora di più e si svilupperà ancor meglio.
Il Centro è una risorsa impareggiabile, in primo luogo, per la Regione Molise e per una crescente parte del Mezzogiorno. Una risorsa preziosa e unica, anche, per l’intero Ateneo dei cattolici italiani. Un volano di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale con i suoi 480 dipendenti più i lavoratori delle aziende che gestiscono i servizi collegati. La Fondazione è un Ente senza scopo di lucro che non persegue alcuna finalità di profitto, una realtà che riesce a conciliare l’efficienza gestionale con la qualità delle prestazioni erogate: i conti sono in ordine ed è stata raggiunta la necessaria solidità finanziaria per continuare ad offrire servizi di qualità alla popolazione molisana e non. L’avanzamento tecnologico è una delle finalità principali, con il costante aggiornamento delle apparecchiature in dotazione.

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