Casa di Totò in stato di abbandono

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Che desolazione la “casa di Totò” a Venafro! Abbandonata e nient’affatto curata, tanto che erba a iosa ne “impreziosisce” la scala d’accesso e lo stesso portoncino d’ingresso, mentre gli esterni risultano tutt’altro che ben tenuti. Stiamo scrivendo dell’abitazione del centro storico venafrano, esattamente in Via Cristo a ridosso delle tipiche scalette della zona ribattezzate in dialetto venafrano “I’ ruar’ r’ sant’Iann’ “, dove nel 1957 si girarono scene dell’indimenticabile film “La legge è legge” del regista francese Cristhian Jaques col duo comico italo/francese Totò e Fernandel. Il “Principe della Risata”, Totò appunto, nella finzione cinematografica abitava con moglie e figli in tale casa di Via Cristo, da allora denominata “la casa di Totò” e per tutti i venafrani rimasta tale. Il gran peccato però, e veniamo all’attualità, è che tale abitazione – decisamente modesta nella sua struttura – versa in uno stato nient’affatto bello a vedersi. Erba lungo i gradini della scala d’accesso, altro verde incolto a ridosso del portoncino d’ingresso, esterni dell’alloggio tutt’altro che ben tenuti e via di questo passo. Insomma un rudere cadente e privo del benché minimo intervento di conservazione e tenuta.

Certo, si sta scrivendo di una proprietà privata, il cui proprietario evidentemente non ha interesse alcuno a tenere e conservare in buono stato, dal che l’abbandono e il degrado. Il gran peccato però è che trattasi della storica ed assai cara ai venafrani “casa di Totò”, per cui si potrebbe da parte del Comune di Venafro – ammesso che il proprietario non intenda – provvedere alla sua migliore tenuta quanto meno all’esterno, in ragione di quanto rappresenta per la collettività locale e, aspetto nient’affatto secondario, per precise finalità turistiche. Basterebbero cioè un minimo di pulizia e conservazione all’esterno, assieme ad una targa a ricordo delle scene del film del ’57, per conferire alla pur modesta struttura il risalto e l’importanza che merita. Sarebbe una forma concreta di riguardo verso la storia recente della città ed il ricordo di Totò, la cui presenza nel ’57 a Venafro è ancora ben viva in quanti hanno superato gli “anta” e ricordano volentieri le tante scene de “La legge è legge”, film comico che coinvolse per mesi l’intera collettività cittadina del tempo lasciando segni indelebili nella cultura popolare locale.

Tonino Atella

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