Canile, titolari denunciati

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“Come portavoce parlamentare uscente del Movimento 5 stelle, mi sto continuando ad occupare di animali. Nello specifico continuo a visitare canili che mi vengono segnalati in giro per l’Italia e, oltre a denunciare gravi casi di maltrattamento animale, sollevo  il problema dello sperpero dei fondi pubblici investiti per finanziare strutture palesemente non a norma, davanti alla Corte dei Conti. In molti casi anche la stazione appaltante ha bloccato la partecipazione di alcuni canili a future gare d’appalto”. È quanto dichiara, in una nota, il deputato Paolo Bernini.

“Ormai ne ho viste davvero di ogni tipo, ma le condizioni di detenzione dei nostri amici a quattro zampe mi fanno arrabbiare e intristire ogni volta, e mi domando come possano i comuni permettere questi abusi. Ho visitato – continua Bernini nella sua nota – il canile di Roccasicura, in provincia di Isernia. Ho constatato che molti cani non sono socializzati, quindi, costretti a non poter essere adottati e lasciati in gabbia, con sindaci che sborseranno il costo della loro diaria, a vita”, accusa il parlamentare.

“Anche i box non parevano a norma in quanto le grate troppo larghe lasciavano che i cani infilassero la testa all’esterno col rischio di ferirsi gravemente. Nessuna separazione fisica tra la parte del canile sanitario dalla parte del canile rifugio, con persino impianto di scolo in comune. Appare evidente che anche la quarantena in queste condizioni non impedisce il proliferare di eventuali patologie infettive”, sottolinea Bernini.

“Un altro particolare che mi è balzato agli occhi è stata la presenza di segatura nei box, e subito mi son tornate in mente le immagini di Green Hill. Anche in quel caso secondo i magistrati che successivamente emisero condanna verso i titolari, non era normale che i cani fossero costretti ad ingerire/respirare segatura”, prosegue la nota.

“Ho quindi deciso di sporgere denuncia nei confronti dei responsabili, ma soprattutto verso coloro che hanno l’obbligo di controllare che tutte le normative, nonché il benessere animale, siano rispettate. È inaccettabile che veterinari Asl, quindi stipendiati pubblici, si accorgano delle gravi carenze solo in seguito alle mie ispezioni in compagnia delle forze dell’ordine”, conclude il deputato.

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