Cane trascinato da un’auto fino alla morte

Gelindo 4

In piazza, nelle case, o sui social. Sono davvero tanti quelli che oggi esprimono profonda indignazione per quanto accaduto domenica mattina a Larino. Sul caso sono stati chiamati ad intervenire i Carabinieri della locale Compagnia, agli ordini del Maggiore Iacuzio, che stanno portando avanti le indagini nel tentativo di comprendere se quanto accaduto sia riconducibile ad un gesto volontario, e quindi estremamente orribile, o se semplicemente si sia trattato di un caso di cronaca, un terribile incidente. Se così non fosse non ci sono riserve: saremmo di fronte all’ennesimo episodio di violenza sugli animali, un altro atto barbarico nei confronti di esseri indifesi.

Questa volta è toccato ad un piccolo bracco, rimasto ucciso dopo essere stato trascinato – legato ad una corda – per diversi chilometri sul selciato da una vettura. Non una vettura qualsiasi, ma una macchina che il piccolo a 4 zampe conosceva bene, familiare visto che alla guida vi era il suo padrone, un 85enne di Larino. È questa la straziante scena a cui ha assistito un testimone oculare, che è già stato sentito dagli uomini dell’Arma. Secondo una prima ricostruzione l’uomo avrebbe percorso in auto la cosiddetta “schiena d’asino”, una strada fuori Larino che va dalla zona del cimitero al penitenziario di Monte Arcano, proseguendo con una corda attaccata alla parte posteriore del mezzo alla cui estremità era legato il cane il quale, dopo aver resistito a più non posso in questa estenuante corsa, ha inevitabilmente ceduto, stremato e privo di forze, consegnandosi ad una morte atroce.

Come e perché questo sia accaduto è ora al vaglio degli inquirenti. Dopo la segnalazione giunta in caserma i Carabinieri hanno raggiunto ed ascoltato l’anziano, il cui cane serviva per la sua attività di cacciatore, ma in questo caso la versione data dallo stesso lascia propendere per un incidente seppur drammatico. Agli inquirenti l’uomo ha raccontato di aver fatto salire il cane nel portabagagli scordandosi però di slegarlo dalla corda. Una dimenticanza fatale allorché il portabagagli nel tragitto si è aperto. Con la parte posteriore aperta il povero cane sarebbe quindi sceso ma, l’auto in marcia e la corda al collo si sono trasformati per lui in una trappola mortale Il  caso, che tanto clamore sta suscitando a Larino per adesso resta aperto, con una denuncia per maltrattamento contro animali.

Ovviamente in attesa che le indagini facciano il loro corso la notizia ha cominciato a rimbalzare sui social e sui media. Sia i volontari dell’Opia regionale sia quelli dell’Eital si stanno interessando a quanto avvenuto fuori Larino questa domencia. Gli stessi dalla loro pagina facebook fanno sapere: “Lotteremo con tutte le forze e con ogni mezzo affinché la persona che ha commesso questo terribile gesto venga punita! Vogliamo ringraziare la popolazione di Larino che ha mostrato collaborazione e sopratutto ha condannato fortemente l’accaduto. Siamo sollevati in quanto questa volta l’omertà non ha vinto!”. Sempre su facebook una cittadina scrive: “Condanno nella maniera più assoluta l’episodio di rara inciviltà commesso ieri a Larino, da un cittadino larinese, ai danni del proprio cane, ucciso barbaramente, trascinato per kilometri con l’auto, fino a quando il folle è stato fermato, ma purtroppo per la povera bestiola non c’era più nulla da fare. Il colpevole deve essere punito, non possiamo accettare che un episodio del genere cada nell’oblio senza giustizia”.

 

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