Bojano, don Rocco lancia l’appello all’unità e all’accoglienza. E sulla Gam: è l’unica speranza per la città

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Unità dell’intera città, integrazione e più spirito di fratellanza. E’ quello che la festa di San Bartolomeo porterà – o almeno dovrebbe – a Bojano. Don Rocco Di Filippo, arciprete della cattedrale, attende con asia il giorno in cui si celebra San Bartolomeo proprio per questo. Per l’unità che porta in tutti i bojanesi. Perché permette di percorrere un cammino di consapevolezza di ciò che c’è attorno a noi, della realtà.

Quest’anno il tema portante della festa è legato alla gioia: “Stiamo preparando la festa di San Bartolomeo, patrono di Bojano e dell’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, attorno al questo tema che ci è stato suggerito dall’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco. Lo abbiamo scelto per mettere in evidenza come il Vangelo porti la gioia nel cuore, nelle case, nella comunità. La novena è particolarmente partecipata e ogni sera c’è una tematica diversa con un relatore differente proprio per approfondire aspetti diversi legati al concetto di gioia. Ci sarà anche la presenza del vescovo sul Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, che è stato parroco di questa cattedrale e adesso vescovo eletto di Ancona-Osimo. Il giorno della festa sarà presente il pastore della diocesi, monsignor GianCarlo Bregantini insieme ai sacerdoti dell’intera diocesi. Sarà un momento che esalterà la bellezza dell’unità: la preparazione attraverso la novena ci aiuta a vivere la concordia della città. La festa ci aiuta tantissimo perché ci fa coltivare la fede, un dono inestimabile che va nutrito con la parola di Dio, perché attraverso la fede guardiamo le situazioni con gli stessi occhi di Dio. Allora vale la pena vivere questi momenti di gioia perché è proprio la gioia che rende il cammino di ogni uomo più fecondo e luminoso”.

La festa potrà aiutare anche l’integrazione? Ogni domenica in chiesa sono numerosi i migranti che partecipano alla messa.

“Viviamo questo momento particolare dal punto di vista sociale che è quello dell’immigrazione. Ma c’è sempre stata. I nostri nonni sono stati migranti. Quello che è importante, nonostante le difficoltà, è comprendere un po’ la logica di Dio e crescere con un’umanità più salda e forte, più a 360 gradi. Perché ogni persona che è intorno a noi, al di là del colore della pelle e della cultura, è un figlio di Dio e un fratello. Dobbiamo recuperare queste categorie. Tutto coloro che vediamo intorno a noi vivere sofferenze e incomprensioni sono fratelli. Cosa possiamo fare per loro? Possiamo integrarli nei gesti quotidiani. Il minimo che questa parrocchia sia riuscita a realizzare è integrarli nella celebrazione della messa. E’ quella che ci unisce e ci rende fratelli. Loro partecipano intensamente e con gioia, soprattutto al momento dell’eucarestia, che è il culmine del nostro cammino di fede”.

La situazione di Bojano è difficile. Qual è l’appello che lancia alle istituzioni? 

“Sì, è una situazione non facile. La disoccupazione ha interessato tantissime famiglie e sono numerosi i disagi. In molti vengono a bussare alla porta della chisa. Quello che possiamo fare è sempre minimo rispetto alla richiesta perché non abbiamo le attrezzature giuste per poter sostenere i disagi alla radice. Siamo soprattutto generosi come comunità parrocchiale e attenti ai problemi delle famiglie che sosteniamo con viveri, con qualche intervento economico. Eppure i problemi sono più acuti e importanti. Andrebbero risolti con politiche più adeguate che si inseriscano dentro il tessuto cittadino.

Noi speriamo tantissimo e siamo fiduciosi nel rilancio della Gam. Sono stati fatti passi in avanti e siamo ottimisti perché le forze politiche sicuramente potranno dare una mano forte a questo settore. Con il rilancio della Gam tanti problemi legati alla disoccupazione troverebbero la soluzione.

L’arcivescovo Bregantini in materia ha fatto moltissimo: lo abbiamo visto in prima linea in tante situazioni. Dal punto di vista sociale dobbiamo solo dirgli grazie per il suo impegno e per la sua presenza notevole, che continuerà ad esserci anche nel futuro”. Vuoi ricevere questa ed altre notizie direttamente sul tuo cellulare? Semplice! Invia il testo NEWS SI con un normale sms al nostro numero +39 3201122791 e riceverai quotidianamente sms informativi gratuiti per essere aggiornato in tempo reale sulle principali notizie della regione. Inoltre sempre a questo numero potrai inviarci segnalazioni foto/video di qualsiasi natura tramite WhatsApp

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