Aumento costo parcheggi, insorge il Pcl: scelta iniqua

[pro_ad_display_adzone id="159437" random="true"]

Riorganizzazione delle soste a pagamento a Isernia, sulla questione interviene il Partito comunista dei lavoratori. Il coordinatore della sezione pentra, Tiziano Di Clemente, contesta le scelte del Comune sia per quel che riguarda l’aumento del costo del ticket, sia per l’aumento del numero delle cosiddette strisce blu. Nelle linee di indirizzo varate dal Consiglio comunale per il futuro bando mirato a esternalizzare la gestione delle soste a pagamento, è stato previsto il passaggio da una tariffa di 60 centesimi orari a una di 80 centesimi, e il numero degli stalli a pagamento da circa 570 a circa 820.

Di Clemente chiede la revoca della delibera, e commenta: “Un ulteriore balzello sulle classi lavoratrici locali, soprattutto pendolari, spropositato per la specifica realtà locale” che, aggiunge il coordinatore Pcl, già vive una situazione difficile. “La tariffa dei parcheggi – è l’analisi dell’esponente di sinistra – ha carattere tributario e perciò si fonda giuridicamente sull’interesse pubblico connesso al piano del traffico. Ma è evidente che non c’è nessuna sopravvenuta ‘emergenza parcheggi’ o di traffico, tale da ‘giustificare’ tali aumenti di tariffe e di posti a pagamento. Se di ‘interesse pubblico’ non v’è traccia, rimangono – è il parare di Di Clemente – due ragioni alla base della delibera: l’intento di fare cassa o scopi di lucro finalizzati a rendere conveniente l’affare alla futura società commerciale privata concessionaria”. Una misura che Di Clemente ritiene “iniqua socialmente”.

Il coordinatore del Pcl passa poi ai conti: “827 posti – sottolinea – se già fossero impegnati in media già per sole 4 ore al giorno (stima molto prudente), su 312 giorni all’anno, darebbero un ricavo annuo stimabile in oltre 1 milione e 32 mila euro, a fronte di un canone annuo di soli 150 mila euro (base di gara). Ovviamente l’affare aumenta notevolmente aumentando le ore medie di fruizione come è probabile che sia, e con l’aggiunta dei posti in abbonamento. Queste risorse – prosegue – non andranno al Comune (per incrementare occupazione e servizi) ma solo a profitto della società privata. Né si comprende perché il Comune non assuma la gestione diretta”. Poi l’esponente del Partito comunista dei lavoratori solleva un’altra questione: “Non risulta verificato – asserisce – il rispetto della dotazione minima di mq. 2,50 di aree per parcheggi pubblici gratuiti per abitante e della riserva di appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione. Stessa questione per gli invalidi: c’è il rispetto del parametro ex art. 11 del DPR 503/1996, della riserva di almeno un posto gratuito ogni 50 (o frazione)? Peraltro noi rivendichiamo di esercitare la facoltà comunale di aumentare almeno 3 per ogni 50 i posti riservati agli invalidi spesso penalizzati. Così come rivendichiamo agevolazioni per disoccupati, precari e persone non agiate”.

  Vuoi ricevere questa ed altre notizie direttamente sul tuo cellulare? Semplice! Invia il testo NEWS SI con un normale sms al nostro numero +39 3201122791 e riceverai quotidianamente sms informativi gratuiti per essere aggiornato in tempo reale sulle principali notizie della regione. Inoltre sempre a questo numero potrai inviarci segnalazioni foto/video di qualsiasi natura tramite WhatsApp

Vuoi accedere al contenuto completo di tutti gli articoli del miglior quotidiano d'informazione del Molise?


Già abbonato? Accedi
[pro_ad_display_adzone id="159441" random="true"]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *