Asrem, una strana schizofrenia

A volte le inchieste nascono dall’esperienza vissuta. E’ questo il caso di quanto accaduto nei giorni scorsi presso il vecchio ospedale Cardarelli di Campobasso, allo sportello ove si richiede il cambio del medico curante. In un pomeriggio afoso come quelli che si vivono in questi giorni, ecco che viene proposta la richiesta sopra descritta, corredata anche dal numero di matricola del nuovo medico, fornito all’utente dal dottore stesso in precedenza. Tal cosa, ha rallegrata non poco la dipendente addetta all’espletamento della pratica della quale stiamo trattando, persona che nel complimentarsi per tal precisa e dettagliata richiesta, ha espresso il desiderio di venir affiancata nel proprio lavoro da chi aveva presentata l’istanza. Tutto positivo?

Macché! Siamo in Molise, mica in una terra all’avanguardia! La pratica è stata chiusa in cinque minuti, non per un utente, ma per l’intera famiglia di chi era presente allo sportello, vale a dire per tre persone. Il risultato negativo è scaturito dai certificati d’avvenuta operazione, documenti equipollenti, se non più importanti della stessa tessera sanitaria, ciò, a detta del medico che ha sostituito il precedente. Questi certificati infatti, hanno in sé dei codici che non risultano presenti nella moderna tessera sanitaria, munita per altro di microchip, cosa perciò vuota ed inutile, ma di plastica resistente, a differenza dei certificati appena rilasciati, redatti su carta derivante da foglio formato A4, vale a dire la carta che si utilizza normalmente per scrivere e che non potrebbe venir conservata in un portafogli, pena il suo rapido deterioramento. E’ questo il miglior investimento del pubblico danaro, da considerare vero progresso?

Vittorio Venditti

 

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