All’imprenditore molisano non piace il digitale

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Secondo Infocamere, società del sistema delle Camere di Commercio d’Italia, più di centomila imprenditori italiani hanno aperto il cassetto digitale della propria azienda dalla piattaforma impresa.italia.it.

Sulla base dei dati forniti dalla società stessa, la regione con il più alto tasso di adesione è il Friuli Venezia Giulia, seguita da Trentino Alto Adige. La distribuzione tra le regioni è abbastanza variegata e non ripercorre il classico divario Nord-Centro-Sud. Il Molise, in ogni caso, si pone al di sotto della media italiana come percentuale di adesione delle imprese, anche se non proprio fanalino di coda (titolo che spetta alla Liguria).

Cerchiamo dunque di fare chiarezza su questo strumento dalla portata sicuramente innovativa ma che in Molise fatica a decollare, come molte delle pratiche tecnologicamente più avanzate.

Con il cassetto digitale ognuno dei circa 10 milioni di imprenditori e amministratori di imprese del nostro Paese ha la possibilità di accedere gratuitamente, anche da smartphone o tablet, alle informazioni ufficiali sulla propria azienda depositate nel Registro delle Imprese, in modo facile, sicuro e veloce.

I documenti accessibili vanno dalla certificazione d’impresa (la visura camerale, già tradotta anche in inglese) alle informazioni su certificazioni biologiche e rating di legalità; dallo statuto al bilancio, fino alle pratiche inviate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui ha sede l’impresa. E a breve, fanno sapere da Infocamere, anche le fatture elettroniche che ha emesso, per coloro che utilizzano il sistema gratuito delle Camere di Commercio fatturaelettronica.infocamere.it.

La piattaforma si configura come un vero e proprio ‘cassetto digitale’ in cui l’imprenditore ha sempre a portata di mano l’identikit digitale della propria impresa, da condividere in modo semplice e intuitivo con partner, clienti, fornitori, banche e professionisti. Ma anche per inviarli alla Pubblica Amministrazione per partecipare a gare o bandi (anche internazionali, visto che tra i documenti disponibili c’è la visura dell’impresa già tradotta in inglese).

Per l’accesso è sufficiente essere in possesso delle identità digitali che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: CNS (la Carta Nazionale dei Servizi) o lo SPID (il Sistema Pubblico di identità digitale).

In particolare, è questo ultimo sistema di identità digitale che consente l’accesso anche da tutti i dispositivi mobili e che ben presto sostituirà qualsiasi altro sistema di identificazione per l’accesso ai servizi delle Pubbliche amministrazioni. Un motivo in più per virare verso il mobile e per richiedere le credenziali SPID online, sul sito di uno dei 8 fornitori ufficiali (o identity provider, il cui elenco è disponibile sul sito www.spid.gov.it) oppure presso la propria Camera di Commercio, per ricevere assistenza gratuita per il rilascio.

Eliana Marinelli

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