Acqua, l’Egam è legge per un soffio

Dopo oltre un anno dal suo primo approdo in commissione, era il febbraio 2016, la legge che istituisce l’ente di governo del servizio idrico integrato, l’Egam, è stata approvata. Un percorso tortuoso che ha rischiato di minare seriamente la tenuta della maggioranza, uscita comunque con qualche frattura da questa vicenda. La legge è passata con 10 voti a favore, quelli di Ciocca, Cotugno, Frattura, Di Nunzio, Di Pietro, Facciolla, Ioffredi, Micone, Monaco e Parpiglia. I contrari sono stati 9: Cavaliere, Federico, Fusco, Iorio, Manzo, Niro, Petraroia, Scarabeo e Totaro. Astenuta la consigliera Lattanzio, mentre era assente Giuseppe Sabusco che fa parte della minoranza. A chiedere l’appello nominale, prima della votazione conclusiva sull’intero provvedimento, erano stati Fusco, Manzo e Federico. Prima le dichiarazioni di voto. Appassionato e puntuale l’intervento del consigliere Petraroia che ha annunciato il suo convinto no. Poi la Fusco Perrella che, rientrata in Aula, ha chiosato: “Dopo tutte queste discussioni non ho ancora capito nulla di questa legge, non so cosa stiamo approvando”. Nunzia Lattanzio ha spiegato il suo voto di astensione: “Resto perplessa su alcune scelte, principalmente politiche, ma contenta anche di alcuni sopraggiunti ripensanti”.
Articolato anche l’intervento di Vincenzo Niro: “Ad oggi ancora non sappiamo in che situazione versa Molise Acque, non conosciamo i debiti e l’esposizione verso la Campania. Abbiamo il diritto di sapere e io ritengo che la situazione al momento sia disastrosa. Il mio voto contrario è motivato dal fatto che questo provvedimento tiene conto solo esclusivamente dell’esigenza di fare questa riforma, che è subìta più che voluta. Arriveremo ad avere dei disservizi nella nostra comunità”.
Prima del voto finale il punto della situazione effettuato dal governatore Frattura: “Chi equipara l’Egam alla privatizzazione dell’acqua dice una falsità strumentale, e lo fa esclusivamente per allarmare la cittadinanza. Con l’Egam centreremo due obiettivi: un miglior utilizzo dell’acqua, evitando gli sprechi, e tariffe uguali per tutti i comuni. L’acqua per noi è un bene pubblico, forse il bene pubblico per eccellenza. E proprio per tutelarla ci siamo mossi per promuovere la costituzione dell’Egam, che non è un semplice obbligo di legge. L’obiettivo è quello di fornire un servizio di qualità, anche attraverso un monitoraggio delle perdite. Con l’istituzione dell’Egam andiamo incontro proprio alle difficoltà crescenti che soprattutto i piccoli Comuni incontrano nella gestione efficiente dei servizi pubblici in generale e del servizio idrico in particolare”.
Subito dopo l’approvazione della legge c’è stato un ulteriore commento da parte del presidente Frattura, questa volta affidato ai social: “Egam, abbiamo approvato la legge. Un risultato non facile da raggiungere, ma importante. Abbiamo adesso a disposizione dei nostri comuni uno strumento utile per un miglior utilizzo dell’acqua, con conseguente riduzione degli sprechi e un costo uguale dell’acqua per tutti in Molise. Non ci sarà più differenza tra comune e comune e il servizio lo garantiremo nella stessa misura ovunque”. dmi
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