I reperti del Medioevo molisano in due grandi mostre internazionali

Confesercenti Cb

Il prossimo mese di settembre si apre all’insegna dell’archeologia medievale e tra i suoi protagonisti spiccano le opere dei musei statali del Polo Museale del Molise. Si inaugureranno infatti a breve due prestigiose mostre internazionali dedicate al Medioevo.

La prima, annunciata come l’esposizione più importante mai realizzata su questo popolo, si aprirà a Pavia il 1° settembre e si intitolerà “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”. L’allestimento si trasferirà a dicembre 2017 al Mann (il Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e ad aprile 2018 al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Il progetto è stato curato da nomi di primo piano del panorama archeologico, tra cui Federico Marazzi dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, da anni impegnato nello scavo del complesso monastico di San Vincenzo al Volturno. Da questa importante abbazia medievale provengono numerosi dei pezzi esposti, solitamente conservati al Museo Archeologico di Venafro: splendidi prodotti di gioielleria, opere di bronzo smaltato, lapidi funerarie, frammenti di statuaria in marmo, un raro pannello di affreschi raffigurante il tema dei profeti, ma anche le ceramiche usate nella vita quotidiana dei monaci benedettini.

Oltre ai reperti del monastero sarà possibile ammirare i corredi funerari delle popolazioni di stirpe àvara delle necropoli di Campochiaro, fiore all’occhiello della collezione del Museo Sannitico di Campobasso. A questi si affiancheranno alcuni reperti dello stesso sito prestati eccezionalmente dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Molise. Gli Avari, seminomadi provenienti dall’odierna Bulgaria, si stanziarono sull’Appennino molisano nel VII secolo come avamposto contro le armate bizantine, per controllare il territorio per conto del Ducato longobardo di Benevento. Tra gli oggetti dei corredi maschili spiccano le armi, tra cui spade, cuspidi di lancia, frecce, ma anche le decorazioni delle vesti, come le spille, i pendenti delle cinture dagli elaborati disegni in argento. Stupiscono per la conservazione e la modernità delle fogge gli elementi legati alla bardatura dei cavalli, come le borchie, i morsi e le staffe, rappresentativi dello status di cavalieri dei defunti. Le necropoli di Campochiaro sono note in tutto il mondo per le tipiche sepolture dei guerrieri deposti accanto al proprio cavallo, tra cui quella integralmente esposta al museo di Campobasso.

Molto ricche anche le sepolture femminili, da cui provengono olle, brocche, collane in pasta vitrea, ambra e croci di bronzo, pettini in osso decorati a incisione e soprattutto gli orecchini a “globetti” in metalli preziosi, molto in voga tra queste popolazioni.

Il secondo evento espositivo verrà ospitato dal 20 settembre 2017 all’8 gennaio 2018 nel Musée de Cluny, il Museo nazionale del Medioevo della capitale francese, e avrà come titolo “Le verre: un Moyen Age inventive”. L’esposizione sarà incentrata sulla produzione del vetro in epoca medievale e ospiterà diversi reperti provenienti ancora una volta dall’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Il complesso benedettino infatti costituiva non solo un luogo di grande spiritualità ma anche di ferventi attività artigianali, secondo il noto precetto di San Benedetto “ora et labora”. I curatori della mostra hanno fortemente voluto alcuni dei reperti del Museo Archeologico di Venafro provenienti dalle officine vetrarie del monastero, tra cui la famosa ventrata policroma raffigurante Cristo benedicente, datata all’XI secolo.

I due eventi espositivi accoglieranno un centinaio di pezzi provenienti dal Moliuse: una bella occasione non solo per approfondire la conoscenza del Medioevo, ma soprattutto per riscoprire e rivalutare lo straordinario patrimonio custodito nei musei statali della regione. Schede di approfondimento dei reperti concessi in prestito, così come di molti altri provenienti dagli stessi siti e visitabili presso i musei di Venafro e Campobasso, saranno pubblicate nei prossimi mesi sulla pagina Facebook e sul sito internet del Polo Museale del Molise, www.musei.molise.beniculturali.it.

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